ALTO RENO TERME: La selezione per Miss Italia 2017

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Ieri sera nella maestosità dell’Hotel Helvetia di Porretta si sono svolte le pre selezioni di Miss Italia per eleggere Miss Porretta unitamente ad altre sei finaliste che avranno diritto a partecipare alla selezione finale regionale.

Articolo e foto di Pasqualina Tedesco

 

La grande e popolare manifestazione di “Miss  Italia” nacque nel 1939 da un’idea di Dino Villani per sponsorizzare una marca e il premio era di Lire 5.000. Sulle passerelle hanno sfilato migliaia di ragazze diventate famose tra cui Lucia Bosè, Sofia Loren e tante altre.

Ma è doveroso ricordare il grande Enzo Mirigliani, lo storico Patron di Miss Italia dal 1959 fino al 2011, anno della sua scomparsa all’età di 94 anni. Enzo, di origine calabrese, nativo di Santa Caterina dello Jonio (CZ) un ridente paese collinare sulla costa jonica, dove la sua casa paterna è ancora ben conservata con un bellissimo portale in roccia granitica scolpita a mano, tipica calabrese del frantoio di proprietà della famiglia, di fronte alla Chiesa di S. Pantaleone nel centro storico del paese. Anche se la sua famiglia rispetto a tante altre del paese,  stava economicamente un pochino meglio erano comunque tempi duri per i genitori con sei figli da crescere ed  Enzo lasciò la famiglia e la casa paterna a 17 anni per arruolarsi nell’esercito italiano fino al 1952. Ma dal 1953 si fece avanti la sua aspirazione artistica e cominciò ad occuparsi di concorsi di bellezza sempre più ambiti dalle ragazze. Lui diceva che non era la bellezza fisica in sé stessa da premiare, ma tutto l’insieme e soprattutto l’espressione e gli atteggiamenti che rendevano unica quella bellezza e infatti sceglieva sempre ragazze normali di paese che non erano abituate ai riflettori. I suoi concorsi “Sartina d’Italia” e “Miss Italia” hanno fatto la storia del costume dell’Italia che cambiava nel dopoguerra, portando in Tv ragazze che confezionavano abiti alla presenza di famosi sarti e ragazze della “porta accanto” che non avevano niente a che fare con lo spettacolo, ma era questa l’Italia e nel 1991 è sempre lui ad istituire “Miss Italia nel mondo” consapevole che gli emigrati italiani erano davvero tanti sparsi per il mondo e che la bellezza italiana nel mondo meritava aver voce. Nel corso della carriera sono state tante le sue onorificenze tra cui il Gran Premio Internazionale dello Spettacolo. In suo onore nel 2012 è stato pubblicato un documentario “Enzo Mirigliani -Storia di un ragazzo calabrese” di Simone di Maria.

Dopo la sua scomparsa la figlia Patrizia Mirigliani, che già collaborava col padre, ha preso le redini del concorso continuando una tradizione di famiglia a” caccia di sogni” .

E ieri sera le 17 miss che hanno sfilato all’Hotel Helvetia i sogni ce l’avevano, chi per il sociale  chi per lo studio, chi per la moda, che per vivere oltreoceano.  Hanno sfilato con abiti da sera e con capi di abbigliamento intimo di Mirella Lenzi e con occhiali da sole di marca di Luciano Marchi che oltre ad essere sponsor locale, ha curato tutto il servizio fotografico.

La Giurìa composta dal Presidente Giuseppe Nanni, Sindaco di Alto Reno Terme, da Carlo Gori da Graziano Iuliani e dagli sponsor nazionali, ha scelto le sette miss classificate, tra cui due del territorio Lorella Incoronato di Porretta Terme e un’altra miss di Sambuca Pistoiese e che avranno al possibilità di partecipare alla selezione finale regionale per il titolo di Miss Emilia Romagna. Marco Pellegrini, responsabile regionale dell’Emilia Romagna, dice che da molti anni Miss Italia non ha una vincitrice emiliana e auspica che questo sia il momento giusto. Ma il titolo di “Miss Porretta” è stato aggiudicato dalla Giurìa alla giovane studentessa di Cesena recante il n. 17 Giulia Franco, visibilmente emozionata e sorpresa. Si dichiara felice perché non si aspettava questo titolo.

All’Hotel Helvetia a tarda notte si spengono le luci sulle speranze delle altre 10 concorrenti che  vedono, oggi come allora, il concorso di Miss Italia come la realizzazione del proprio sogno nel cassetto e si apre invece la strada per le altre sette che magari aggiudicandosi una fascia di “Miss Alpitour” o “Miss “Interflora” possano realizzare davvero quanto desiderano per il proprio futuro.

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