Nella foto , al centro in camice bianco il dott. Aspero Lapilli, direttore sanitario delle terme

 

Articolo e foto di Fabrizio Carollo

 

 

Come previsto dal meteo, la pioggia ha colpito gran parte dell’Appennino emiliano, nella mattinata e parte del pomeriggio di domenica, ma il maltempo non ha fermato l’entusiasmo delle centinaia di persone che hanno risposto all’invito delle Terme di Porretta, partecipando al nutrito programma dell’Open Day che si è svolto nel corso della giornata.

Tra i presenti anche il Sindaco Giuseppe Nanni, il Vicesindaco Elena Gaggioli e l’Assessore al Turismo Nicolò Savigni.

File per i trattamenti areosol, ai fanghi ed ai massaggi cervicali e più di duecento questionari di gradimento compilati al termine dell’evento.

I numeri parlano chiaro e dimostrano la volontà delle persone di tornare a cure naturali, ma anche ad un sistema di efficiente prevenzione per disturbi e malattie di ogni tipo, grazie al potere terapeutico delle acque sulfuree e salsobromoiodiche e delle quattordici sorgenti nate dal sottosuolo del comune e costantemente monitorate e tenute in perfette condizioni di efficienza.

Grande soddisfazione anche per Tema Srl, che gestisce la struttura termale e per Alessandra Sartini, amministratrice unica:

Questo giorno è stato importantissimo per noi. Abbiamo aperto oggi, per permettere ai porrettani di visitare lo stabilimento rinnovato e guardare da vicino le migliorie e le ristrutturazioni che sono state effettuate. Da circa due anni, da quando sono diventata amministratore dello stabilimento termale, ho infatti notato un maggiore afflusso di persone che provengono da ogni parte d’Italia e che, nel tempo sono diventate clienti abituali dei nostri trattamenti, ma una scarsa frequentazione dei cittadini di Alto Reno e dei comuni limitrofi; questo dovuto anche alla scarsa informazione e divulgazione della riapertura e dei lavori che sono stati eseguiti nei vari reparti, perciò non posso che esprimere la mia personale soddisfazione e quella di tutto il personale e addetti ai lavori per aver visto, già dalle prime ore della giornata, anche tantissimi concittadini che si sono messi subito nelle mani professionali dei nostri medici ed hanno gradito i trattamenti curativi a loro proposti, partecipando inoltre numerosi alla visita guidata presso la sorgente della Puzzola.

La dott.ssa Alessandra Sartini

-Ultimamente, è stata fatta anche un po’ do confusione tra trattamento termale e Spa…

-Proprio così ed è opportuno fare chiarezza, per dare una precisa identità alle Terme di Porretta. In questa struttura viene programmato ed eseguito un sistema di prevenzione e cura della persona, grazie a particolari acque che hanno risposto ai requisiti di leggi emanate dal Ministero della Sanità e che sono, a tutti gli effetti, sostanze medicamentose. Non possediamo gli svaghi che si possono trovare all’interno delle Spa, ma questo non fa parte assolutamente della nostra identità e del percorso che stiamo formando, né è un obiettivo che desideriamo perseguire in futuro. Vogliamo valorizzare le terme per ciò che sono realmente, sottolineando l’importanza della costante frequentazione ai trattamenti curativi da parte dell’utente e di ogni fascia d’età, dalla persona più avanti negli anni che può beneficiare delle cure per alleviare o eliminare i classici acciacchi dovuti al tempo che passa, ai giovani e giovanissimi che possono sottoporsi alle terapie per prevenire disturbi tipici dell’età adulta.

-Tutto questo è fondamentale per riportare in auge un importante forma di turismo termale

-Esatto. Tra i messaggi di questo Open Day c’è senz’altro quello di riconoscere le Terme di Porretta come un’ eccellenza del territorio ed è il mezzo fondamentale con il quale si può partire per valorizzare queste zone in tutti i suoi aspetti, anche per il fatto che il turismo termale non è mordi e fuggi, ma richiede almeno una quindicina di giorni perché abbia una reale efficacia, se consideriamo anche che parliamo di cure assolutamente naturali, che abbandonano i classici cliché della pillola e delle cure chimiche, a fronte di un tempo di recupero e guarigione nettamente inferiore a quello richiesto dalla medicina tradizionale.

Anche se sono solamente due anni che amministro la struttura, sono talmente presa dalla passione per il turismo termale che vedere tanti ragazzi qui presenti oggi, mi fa ben sperare per il futuro di questo posto e, tra le altre cose, insieme a Riccardo Fioravanti, abbiamo creato l’associazione Porretta Terme Way che promuove appunto le potenzialità del territorio, partendo da qui.

 

Dello stesso entusiasmo è infatti anche Riccardo Fioravanti, che ha illustrato la nascita e gli obiettivi dell’associazione Porretta Terme Way, ma anche degli appuntamenti in corso d’opera:

Riccardo Fioravanti

La nostra associazione persegue la cosiddetta economia del benessere, ovvero di come lo stare bene sia importante per la valorizzazione del territorio, specialmente nel comune di Alto Reno Terme, che ha la fortuna di possedere questa grande struttura adatta allo scopo. Sempre di più, ci troviamo di fronte al turista che cerca un tipo di vacanza che coniughi svago, ma anche aspetti wellness ed è per questo che alcuni imprenditori della zona ed attività commerciali si sono unite per fare rete e continuare sulla strada di questo particolare tipo di economia e turismo. Troppo spesso, abbiamo visto che si snobba ciò che di importante si ha in casa e che può invece dare gli stessi benefici delle strutture che si trovano in altre parti d’Italia o all’estero, ma ho potuto riscontrare, con piacere, una decisa inversione di tendenza negli ultimi mesi. Anche la gente del posto ricomincia ad avvicinarsi alla realtà delle Terme di Porretta, tornando ad amarle e considerandole parte integrante dell’identità del paese, vincendo sulla diffidenza dovuta ad alcuni aspetti del passato nei quali un’errata gestione della struttura ha portato poi al progressivo abbandono delle attività. Io credo molto nei rapporti umani e nelle collaborazioni e Porretta Terme Way fonda le sue basi proprio su questo, nella speranza che le attività che abbiamo già svolto e quelle che stiamo preparando per il prossimo anno, portino l’avvicinamento di nuove realtà imprenditoriali e commerciali che ci diano una mano a migliorare questo turismo di successo ed alta qualità, insieme ovviamente all’entusiasmo del cittadino, che rappresenta una parte importantissima per il nostro lavoro di squadra.

-Come si entra a far parte della vostra associazione?

-Il 23 novembre, all’Hotel Santoli terremo un incontro dal titolo Facciamo Rete, dove faremo conoscere i nostri obiettivi, proponendo soluzioni di partnership per coloro che volessero avvicinarsi alla nostra realtà collettiva.

Chiunque fosse interessato, anche solamente per informazioni, può scrivere all’indirizzo mail info@porrettatermeway.com o al numero di cellulare 3333931748.

Il territorio può davvero offrire grandi opportunità per tornare ad un turismo di primo livello e questo credo sia il periodo storico più adatto per seguire i nostri sogni ed aprirci al confronto ed all’atteggiamento positivo, abbandonando le facili critiche del momento e disciplinarci invece in un percorso di visioni e progetti comuni.

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