Dopo la pubblicazione dei dati relativi ai movimenti turistici avvenuti nella nostra regione, numerosi sono stati i commenti fatti da politici ed associazioni sia provenienti dalla pianura che dal mare e dalla montagna. 

Anche “Una Nuova idea”, che fa parte della Minoranza nel Consiglio Comunale di Alto Reno Terme, ha voluto dare la propria opinione:

“La Regione Emilia Romagna ha appena pubblicato sul proprio sito le statistiche relative alla domanda turistica per l’estate 2017; il dato sul numero di turisti (arrivi) e la lunghezza dei pernottamenti non lasciano spazio ad alibi.
Nonostante il pesante calo della stagione precedente (estate 2016), nonostante in soli tre anni (2014-2015-2016) i flussi turistici ad Alto Reno Terme si siano più che dimezzati, nonostante una lunga e caldissima estate, nonostante i cospicui investimenti messi in campo dalla amministrazione di Alto Reno Terme, anche quest’ anno il nostro Comune chiude con un – 1,6% sugli arrivi e un – 3,8% sui pernottamenti rispetto allo scorso anno;
Si cala ancora.
Questo accade mentre “l’unione comuni dell’Appennino bolognese”, cui recentemente ha aderito anche Lizzano in Belvedere, conferma una tendenza estremamente positiva, iniziata lo scorso anno, un +22% di turisti e un +46% di pernottamenti.
Di fronte a questi numeri, siamo costretti a ripeterci, sperando di non venire nuovamente inascoltati, perché ne va del futuro della vocazione turistica della nostra valle:
E’ ora di investire seriamente in comunicazione, in eventi di qualità fatti con metodo, in accoglienza professionale, ma per prima cosa è tempo di offrire le eccellenze del proprio territorio come parte integrata di una offerta territoriale più vasta, quella dell’Appennino Bolognese e della Città Metropolitana di Bologna, l’unico soggetto in grado di porsi sui mercati nazionali ed internazionali.
In altre parole secondo noi è ormai indispensabile superare il paradossale isolamento istituzionale del nostro comune (l’ultimo rimasto fuori) nei confronti dell’ Unione Appennino Bolognese.
Oltre a ciò, è tempo di superare un modo di fare promozione datato e grossolano, affrontare seriamente la pianificazione turistico-ricreativa (ad oggi inesistente) e puntare su un marketing territoriale di qualità.
In un mondo in cui il mercato turistico è estremamente selettivo ed esclusivo, non possiamo più permetterci di improvvisare.”

Una Nuova Idea

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