Camugnano: Buttelli, la volontà di andare”Oltre il recinto”

0
6
?
?

L’autore Gabriele Buttelli parla del suo libro e svela le motivazioni che ciascuno di noi può trovare per migliorare e migliorarsi.

di Fabrizio Carollo

 

A volte è solamente una questione di consapevolezza, anzi, forse il segreto più grande è proprio questo.

Conoscere bene la propria volontà ed inseguire i sogni e le passioni che coltiviamo, con il forte desiderio di raggiungerli e realizzarli, senza ascoltare le critiche o i timori di chi vorrebbe spegnere il nostro entusiasmo.

Volontà e consapevolezza, le armi più efficaci per realizzarsi ed avere il successo che noi tutti ricerchiamo nella vita. Le armi necessarie per acquisire una forte maturazione ed evolvere, potendo così proiettarsi oltre il recinto che spesso ci tiene prigionieri e limita la nostra esistenza.

Gabriele Buttelli, carismatica personalità del territorio, ha dimostrato di aver appreso questa importante lezione di vita e, scoprendo una forte passione per la scrittura, ha infine realizzato la sua prima pubblicazione che porta appunto il titolo “Oltre il recinto”, nelle cui pagine sono raccontate non solamente le sua esperienze personali ma anche il desiderio di poter consigliare e guidare, seguendo alcune semplici regole, al fine di raggiungere un importante traguardo personale.

–  La sua esperienza lavorativa è stata sicuramente molto varia e particolare. Un simile bagaglio professionale è stato decisamente utile nella stesura di quello che lei stesso definisce più un manuale che un libro dai canoni tradizionali.

– Tutto è scaturito sempre dalla mia forte volontà di migliorarmi, cercando di raggiungere un personale equilibrio di serenità e soddisfazione. Pur avendo svolto moltissimi lavori (in fabbrica, attività commerciale, libero professionista…), mi rendevo conto che, dopo poco tempo, non traevo più alcuno stimolo da essi e l’entusiasmo iniziale scemava inesorabilmente. Mi rendevo conto di essere sempre all’interno di un recinto, dal quale volevo uscire a tutti i costi. Ovviamente, senza tutte le esperienze lavorative che hanno costituito buona parte del mio bagaglio professionale, non credo però che avrei acquisito la sufficiente forza di volontà per affrontare gli ostacoli e seguire la mia strada personale, quindi in questo senso, esse sono state molto utili.

Cosa c’è “oltre il recinto” ?

– C’è un nuovo modo di pensare le cose e tantissime altre attività da poter realizzare in assoluta libertà. Oltre il recinto è presente la consapevolezza di essere ciò che si vuole, senza le limitazioni che la società impone per imbrigliarci, ogni giorno.

–  Ma la forza di volontà e la passione sono sufficienti per liberarsi dalle costrizioni che la società ci impone oppure sono necessari anche mezzi più concreti per poter fare questo passo?

 – La passione ed i sogni personali sono l’unica cosa che è veramente necessaria a questa evoluzione. Le competenze si acquisiscono durante il percorso, che è impegnativo e faticoso, questo non lo nego. Tuttavia, spesso le persone non vogliono davvero cambiare sino in fondo; perché hanno paura o perché non hanno la volontà di intraprendere un cammino che non hanno mai affrontato ma più semplicemente perché hanno il timore di cambiare ed uscire dagli schemi classici, magari abbandonando le sicurezze di una vita, non tenendo conto del fatto che queste sicurezze, a volte, determinano anche una pesante insoddisfazione interiore.

–  Il realizzare i propri sogni porta ad una sorta di conseguente perdita di energia ed un adagiamento, secondo lei, oppure non si è mai stanchi di sognare?

 

– Il fatto di acquisire una maggior consapevolezza di sé e poter così giungere ad una migliore qualità di vita non porterà mai ad adagiarsi sui propri successi e le soddisfazioni ottenute, anzi vi è una costante voglia di sperimentare qualcosa di nuovo, di apprendere e crescere, di andare oltre, seguendo sempre il percorso che si sta costruendo su ciò che piace e che ci rende liberi, così come c’è anche la forte volontà di contribuire a migliorare la qualità della vita di chi ci circonda, quasi come una missione di positività.

– Quante persone sono consapevoli di trovarsi “dentro il recinto” ?

– Tantissime non ne sono assolutamente consapevoli. In questo momento, credo la stragrande maggioranza. C’è anche chi ne è conscio ma è comunque soddisfatto è questo è altrettanto un bene, così come c’è chi è uscito dal recinto ma ha preferito rientrarne. Chiaramente, ogni percorso è personale ed unico ed è anche questo che ho cercato di trasmettere scrivendo questo libro. Quello che rimane il punto fondamentale è la consapevolezza che esiste un recinto imposto dalle regole della società e da chi decide per noi. È possibile uscire da questo recinto ma è altrettanto possibile condurre una vita assolutamente tranquilla al suo interno, se questo è ciò che vuole la persona, consapevolmente.

Ricordo ancora che il percorso è faticoso e comporta sacrifici e pazienza, così come ci saranno anche momenti di frustrazione, che soltanto la vera motivazione personale può affrontare e superare.

Libro

 

–  A quale tipo di pubblico è rivolto il libro?

– A tutti quei lettori che si guardano allo specchio e decidono di avere la voglia e la forza di cambiare e di raggiungere il successo mentale.

 -Qual è il pronostico che lei può fare per il futuro? Più precisamente, le persone tenderanno sempre più a voler essere libere di seguire e raggiungere i propri sogni?

– Io credo che, nei prossimi anni, sempre più persone saranno votate al cambiamento, seguendo la stessa trasformazione che il mondo sta subendo già da qualche tempo. È necessario che ognuno di noi abbia un piano B, anche qualora le cose vadano bene. È necessario capire cosa davvero si voglia fare e chi si voglia essere e procedere con sicurezza in questo senso. Gli strumenti ci sono e le possibilità sono aperte a tutti noi.

 

Per chiunque voglia contattare Gabriele Buttelli, può trovarlo sul suo blog ufficiale (www.gabrielebuttelli.com), oppure sul profilo Facebook personale.

Presto, l’autore organizzerà le prime presentazioni di Oltre il Recinto e c’è da scommettere che questa non sarà l’unica fatica letteraria che la nuova “promessa” del nostro territorio sarà in grado di realizzare.

SHARE

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here