Punti di vista

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Ho riletto due volte il commento del sindaco metropolitano Virginio Merola, pubblicato sul suo blog,  sull’incontro con i sindaci dell’Appennino. Ammetto di essere rimasto stupito….e sorpreso.  Non ero presente e quindi non so cosa gli abbiano raccontato i suoi colleghi che amministrano la Valle del Reno. Sicuramente note molto belle perchè  il primo cittadino metropolitano  dice fra l’altro:”..esco da questa giornata con l’immagine di un territorio per molti aspetti all’avanguardia, dinamico e orgoglioso di sé .. “

Quale figlio di questa terra mi dovrei sentire felice se non fosse che al contrario quando parlo con la gente nei negozi e nei ristoranti sento solo problemi e preoccupazioni per il lavoro, la sanità, i trasporti, i vuoti del turismo e di conseguenza sulla lunga crisi economica della zona

L’accenno alla gente “orgogliosa e dinamica” deve essere riferito al lontano passato perché altrimenti non si spiegherebbe come mai è stato accettato passivamente un costante abbandono che ha portato al degrado a cui assistiamo da alcuni anni. Solo in questi ultimissimi mesi si nota finalmente un risveglio, forse con le spalle al muro non rimaneva altro.

Ed ha aggiunto un dato eclatante:”… è un territorio dinamico che nell’ultimo anno ha visto un aumento del 72% di turisti stranieri..” Penso che sia un record a livello nazionale che cancella le lamentele degli operatori locali del settore. Sarebbe interessante sapere questa cifra a cosa si riferisce di preciso, potrebbe essere molto utile per chi punta ad emulare questi successi.

Continua con promesse già sentite  “completamento della Porrettana e aumento delle cadenze ( e quindi treni nuovi…cura e manutenzione del territorio per quel che riguarda il dissesto idrogeologico. Su mobilità e dissesto chiediamo insieme ai Comuni un incontro alla Regione per esaminare nel dettaglio le criticità”. Nella mia ingenuità credevo, anzi ero convinto che queste fossero conosciute da tempo….

Su due punti non si può che essere d’accordo e cioè che è possibile fare “imprese d’eccellenza in Appennino” (le stesse cose dette anno scorso alla Rocchetta Mattei con la consegna di Zaccanti (vedi foto sotto)delle firme sulla bretella del Setta, e  “credo che il centro Enea del bacino del Brasimone possa ospitare il nuovo polo scientifico tecnologico “ Infatti il centro sta funzionando molto bene con i 100 operatori impegnati nella ricerca e molti del settoresi chiedono perchè  ce ne siano  250 a Bologna in un posto “ non adatto e in affitto”.

Foto di William Vitali

Il testo originale del blog di Virginio Merola:

“Oggi ho trascorso la giornata in Appennino per incontrare, come Sindaco metropolitano, sindaci e amministratori (alla Casa della cultura e della Memoria di Marzabotto), associazioni, imprese e cittadini. L’ho già spiegato all’inizio del mandato: la Città metropolitana vuole avere un rapporto privilegiato e di particolare attenzione verso il nostro Appennino.

Siamo abituati a parlare di questa parte del territorio per le sue criticità ma voglio dire che esco da questa giornata con l’immagine di un territorio per molti aspetti all’avanguardia, dinamico e orgoglioso di sé.

Qui c’è una pubblica amministrazione che funziona: l’Unione Appennino bolognese ha acquistato moltissime funzioni dei Comuni che la compongono (oggi ha 130 dipendenti) con risultati importanti di efficienza nei servizi e un importante lavoro nell’omogenizzazione delle tariffe. Ho trovato molto interessante anche la gestione dei servizi alla persona. Invece di esternalizzare i Comuni hanno internalizzato questi servizi con ottimi risultati, dimostrazione del fatto che su questi temi non ci sono soluzioni ideologiche né in un senso nè in un altro.
E’ un territorio dinamico che nell’ultimo anno ha visto un aumento del 72 % di turisti stranieri grazie anche al lavoro con Bologna Welcome: un risultato straordinario! Così come è sorprendente il fatto che lungo la via degli Dei abbiano aperto nell’ultimo anno 20 nuove strutture ricettive spesso gestite da giovani.E presto faremo il patto con Firenze sui temi del turismo e dell’Appennino che saranno centrali.Per consentire alle persone che abitano in questo territorio di rimanere a vivere qui un aspetto fondamentale é l’accessibilità. Il completamento della Porrettana e l’aumento delle cadenze (e quindi i treni nuovi) per il Servizio Ferroviario Metropolitano devono dunque essere priorità. Così come la cura e la manutenzione del territorio in particolare per quel che riguarda il dissesto idrogeologico.Su mobilità e dissesto del territorio chiediamo insieme ai Comuni un incontro alla  Regione per esaminare nel dettaglio le criticità.Proprio mentre ero a tavola con un gruppo di imprenditori della zona che mi hanno raccontato come si possa fare impresa d’eccellenza in Appennino, mi è arrivata la notizia che in commissione Attività produttive alla Camera, grazie al lavoro del parlamentare Pd Gianluca Benamati, è stata approvata una risoluzione che impegna il Governo ad operare “perché si realizzi in Italia la Divertor Tokamak Test (DTT) importante infrastruttura di ricerca inserita nei programmi europei di sviluppo sulla fusione nucleare, impegnandolo a reperire le limitate risorse nazionali richieste per l’avvio e l’implementazione di questo progetto che si baserà principalmente su fondi comunitari ed internazionali.”

Credo che il centro Enea del bacino del Brasimone abbia tutte le caratteristiche per ospitare questo nuovo polo scientifico tecnologico. Occorre che tutte le le istituzioni ci impegnano in questa direzione per raggiungere questo importante risultato per il territorio.”

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