Caldo e siccità, preghiere diverse

1
84

Caldo e siccità, preghiere diverse

Da alcuni giorni i quotidiani ci informano di improvvisi temporali che si abbattono con  violenza quasi tropicale sulla povera Italia. I metereologi hanno logicamente tante e varie spiegazioni del fenomeno, ma più semplicemente potrebbe essere  anche il risultato del contrasto di preghiere che arrivano al buon Dio. Il quale, proprio perché buono, sta cercando di esaudire i desideri degli umani delle varie latitudini.

Dalle campagne, specie della Valpadana, si innalzano sollecitazioni affinchè scenda abbondantemente la pioggia per vincere quella siccità che ha fatto e sta facendo danni enormi alle coltivazioni e rende sempre più difficoltoso l’abbeveramento delle bestie, sia nelle stalle che fuori.

Al contrario dai luoghi di villeggiatura gestori di alberghi e operatori commerciali, sicuramente in modo più silenzioso, quasi clandestino, elevano il pensiero al cielo  e ringraziano ma  allegando calde parole affinchè questo  sole, che fa sentire la potenza dei suoi raggi già da giugno, continui a tenere semivuote le città dove l’aria si è fatta spesso irrespirabile per l’afa e la pesante umidità.

Un albergatore del Belvedere mi diceva tempo fa che la stagione turistica, per la mancanza di neve registrata nelle vacanze di Natale degli ultimi anni , si era ristretta ormai ad un solo mese all’anno, quello di agosto.

“Per avere gente in luglio dobbiamo sperare che faccia caldo in città, allora arrivano su da noi per stare meglio, specie gli anziani”.

Così è stato quest’anno. Ed ora i “montanari” pregano che non cambi nulla almeno fino a metà settembre.

Insomma: in questo periodo dell’anno la tanto discussa “variazione climatica” è molto piaciuta. Ha permesso il buon esito di una lunga serie di sagre, mercatini, mostre, camminate, presentazioni, gare sportive in tutto l’Alto Reno. Tutte manifestazioni che per vare risultati positivi dovevano puntare e sperare  sulla bella stagione che spinge la gente a uscire di casa e anche a fare qualche chilometro .

A fine novembre però sono sicuro che qualche preghiera si innalzerà di nuovo verso il cielo,  chiedendo, anzi sollecitando un ritorno al caro vecchio clima che portava tanta neve….

SHARE

Un commento

  1. Resta comunque il problema acqua . Praticamente è da Novembre che in Appennino non piove seriamente, un paio di burrasche a metà Gennaio con 30 cm di neve, vento a volontà, due gocce, così tanto per illudere, e poi solo caldo . Di questo passo vedremo a quali vertici arriveranno i prodotti ortofrutticoli . Intanto i nostri torrenti si sono ridotti a rivoletti . Piccolo è bello, ma in questo campo ne dubito . Il troppo stroppia in tutti i sensi .

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here