Una voce improvvisa: firma vicina per il collegamento…

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Uno spiffero uscito dalla Regione lascia intravedere molto vicino il passaggio dalle parole ai fatti in relazione al famoso progetto del collegamento via fune Corno – Doganaccia.

L’idea risale agli anni ’60, quando tutto era molto diverso, ma è stata rilanciata il 21 ottobre dello scorso anno da Paola Castellini, dirigente del Settore Turismo della Regione, nel corso del convegno organizzato dalla Confesercenti di Bologna e Pistoia all’Hotel Appennino di Vidiciatico sul tema :”Proposte e investimenti per il futuro dell’Appennino Tosco-Emiliano”.

Ci fu l’immediato plauso del neo ministro dello Sport, il renziano Lotti,  e le prime dichiarazioni dei fautori si lasciarono andare ad un eccesso di ottimismo sui tempi di realizzazione “Nel prossimo inverno il collegamento sarà già pronto”. Ma, come tutti ricordiamo,  scattarono subito reazioni negative e  molto decise da parte di ambientalisti e non solo per ragioni che abbiamo già elencato più volte su queste colonne e riteniamo inutile ripetere. E’ passato un anno e non si è ancora visto niente  né di scritto, né tantomeno di fatto.

Il tempo  scivola veloce  e ci stiamo avvicinando alle elezioni  indette per la primavera del prossimo anno e quindi dobbiamo considerarci già in campagna elettorale. E lo dimostrano chiaramente  alcuni provvedimenti  presi di recente (aiuti alle famiglie, ecc..)

Dopo il lancio di alcuni giorni fa del progetto  “Quando la neve fa scuola” ad opera di Flavio Roda , presidente Fisi, trapela dunque la notizia di una prossima firma  di Bonaccini sulla proposta  del famoso collegamentoi e pertanto sul Belvedere c’è un’ ovvia euforia.

Dopo questo primo atto scritto (finalmente qualcosa di concreto !) che verrà fatto in Regione  cosa succederà ? quali reazioni ci saranno ? e quale forza avranno ?

Tra brindisi (prematuri) e polemiche (scontate) nasceranno di sicuro altri convegni e nuovi comitati, ma siamo già praticamente in autunno e non manca molto all’inverno, per cui ci sarà tempo per tutti.

Come sempre in Italia si parlerà molto prima del voto e si farà dopo, forse, qualcosa.

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Un commento

  1. Le elezioni in Italia sono da sempre la palestra per suonatori di tromba . Si promette, si strombazzano interventi, investimenti ecc. ecc. Finito il periodo elettorale, dopo lo spoglio dei voti e la scoperta che hanno vinto tutti, si suona il piffero . Mi meraviglia che la sig.ra Paola Castellini dirigente del Settore Turismo della Regione sia riuscita a scovare un’idea vecchia di quasi 50 anni, oggi veramente fuori dai tempi e qualsiasi logica, e non abbia preso l’iniziativa di lanciare o rilanciare operazioni turistiche più redditizie per la montagna e per chi ci abita, con minor dispendio di pubblico danaro e meno impattante e devastante del territorio . Ma si sa, siamo in Italia e se non girano pacchi di milioni il mondo partitico ed amministrativo non stima di perdere il proprio tempo, tipo dopo i terremoti . Prima non si trova un soldo per mettere in sicurezza scuole, ospedali ed edifici pubblici, dopo i crolli e centinaia di morti, piovono miliardi come chicchi di grandine e come questa si squagliano perdendosi in luoghi inaccessibili .

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