Piscina Comunale Porretta Terme

Non sono molto attento ai social e quindi ho saputo solo poco fa, su informazione di un amico porrettano, che sono stato citato in Bar Diavolo a proposito di mie parole sulla piscina comunale e quindi intervengo solo per chiarire alcuni punti  a chi è sfuggito qualche particolare e a chi ha fatto finta di non aver capito.

1 – Le mie parole erano la risposta a una domanda personale di Rico Fanti, erano  di osservazione generale sugli appalti e non ho risposto come giornale perché Reno News sulla piscina ha riportato solo l’intervista allo stesso Rico Fanti.

2 – Il comunicato dei Carabinieri ha sorpreso me come, penso, tutti i porrettani. Non ho seguito minimamente l’assegnazione dei lavori e non sono intervenuto alla presentazione del progetto. Quindi non avrei proprio avuto elementi per un intervento.

3 – Circa 20/25 anni accompagnai a fare un giro nei sotterranei Armando Ballotta, dirigente della Sogese, con la speranza che la prendessero in gestione. Al termine della verifica, ringraziò della proposta e declinò l’invito per i troppi lavori e le tante spese che sarebbero state necessarie in proporzione ai giorni di possibile uso. E quindi qualcosa ricordo sulle difficoltà di chi deve metterci le mani e i problemi di chi deve metterle nel portafoglio.

3 – I comunicati dei Carabinieri arrivano spesso con foto allegata da loro, se non c’è le redazioni aggiungono o una foto di un proprio servizio , e non è mai stato il caso di Reno News, oppure una data da loro in altre occasioni. Il comunicato terminava con le parole “Biltz dei Carabinieri” e quindi non potendo mettere né una foto di parata, né di perquisizioni di pusher ho messo quella, sempre data dai Carabinieri,  che ho ritenuto più vicina al senso del comunicato

E con questo chiudo ogni discorso sul fatto recente. Quanto alla piscina che ho visto nascere, ripeto quanto dico da anni: non mi è mai piaciuto il posto perché difficile da raggiungere, specie quando c’è un buon affollamento, ottimo invece l’impianto che Bologna ha invidiato per anni con la chiusura dell’ex piscina all’aperto “Carmen Longo” (inaugurata già due volte da Merola ma che in realtà non ha ancora visto concludersi i lavori progettati – tetto apribile !). Non ho mai avuto particolare simpatia per le piscine all’aperto, anche se a forma di cuore, come si vantavano i belvederiani quando l’inaugurarono, se non ne esiste affianco una coperta. Le ho sempre paragonate ad un bel parco giochi in un prato o a un abito da sposa: molto fascino ma poco sfruttabile. Quest’anno è andata bene , ma l’estate 2017 ha rappresentato quasi un record per le giornate di sole, temo che difficilmente si ripeterà. Gli appassionati di discipline natatorie dovrebbero tenere presente una certa realtà: durante i 9 mesi in cui la piscina comunale è ovviamente  chiusa dove è obbligato ad andare un bambino o un adulto che volesse fare una vasca ? Fino a che a Gaggio non hanno fatto nascere il loro impianto le alternative erano Sasso Marconi o Pistoia. Il tempo è passato ma non è che le cose siano migliorate molto. Come dissi col sindaco Nanni nel corso di una chiacchierata durante la sua ultima campagna elettorale, sarebbe bene che nei progetti futuri si pensasse un po’ più allo sport e cioè di facesse profilare all’orizzonte la possibile realizzazione di un vero Centro Sportivo al coperto con piscina e  campo con misure che permettano  basket-pallavolo-pallamano-calcio a 5. Se possibile affianco all’aperto piscina e tennis. Sarebbe un centro essenziale non solo per i giovani, ma per tutti. E darebbe una mano concreta al territorio anche sotto il profilo economico. Gli esempi esistono e sono anche abbastanza vicini. Basta andare a vedere cosa è stato fatto anni fa a S.Giovanni in P.(foto in home page) e di recente a Zola Predosa.

Piscina al coperto di Zola Predosa

 

Una parte della palestra del Palasport di Zola Predosa durante un’esibizione di karate

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