Paolo Piacenti (BCC Alto Reno):”Continueremo a sostenere le iniziative del nostro territorio”

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Intervista a PAOLO PIACENTI, responsabile comunicazione  BCC ALTO RENO

Paolo Piacenti

E’ iniziata l’estate, la BCC dell’Alto Reno sarà presente anche quest’anno nel sostenere le tante proposte del territorio?

Certamente. Faremo il possibile ed anche qualcosa di più!

I nostri comitati soci ed il consiglio di amministrazione hanno recentemente analizzato le tantissime richieste di contributo e sponsorizzazione pervenute ed abbiamo già comunicato alle varie Associazioni ed Enti interessati il nostro interesse ad intervenire in modo sostanziale alle varie proposte.

Perché la Banca investe così tanto in sponsorizzazioni e contributi?

Beh, intanto direi soprattutto contributi, che sono, lo ricordo, a fondo perduto.

Investiamo una bella somma perché è scritto nel nostro statuto. Due cose importantissime ci contraddistinguono dalle altre banche:

La prima è che non abbiamo scopo di lucro, quindi l’obiettivo principale non è l’utile

La seconda si riconduce alla prima: non avendo scopo di lucro possiamo permetterci di aiutare il territorio con fondi che mettiamo a disposizione di diverse iniziative

E queste iniziative di che tipologia sono?

Le più svariate, ma come si può ben immaginare in questo periodo riguardano soprattutto il mondo dello sport e delle manifestazioni estive e collegate al turismo, senza dimenticare le parrocchie e con un occhio di riguardo a chi si occupa del prossimo. Il nostro è un territorio molto attivo anche dal punto di vista culturale ed anche su questi temi cerchiamo di essere presenti.

Ma riuscite ad accontentare tutti?

Beh, sicuramente ci proviamo. E’ chiaro che occorre un po’ di attenzione perché vogliamo aiutare chi lavora per gli altri in modo disinteressato, pensiamo a tutto il mondo del volontariato legato alla cura della persona, alle varie delegazioni della Croce Rossa e Pubblica assistenza, alle tante associazioni culturali che svolgono un lavoro importantissimo sul territorio. Noi cerchiamo di cofinanziare, aiutare a realizzare i progetti, è questo il nostro obiettivo

E sul fronte delle scuole

Qui siamo veramente tanto impegnati. Negli anni abbiamo sostenuto tantissimi progetti legati a diverse iniziative: abbiamo aiutato a comprare tantissime lavagne interattive, abbiamo organizzato concorsi per le classi elementari e medie sull’uso del denaro, il risparmio ed il funzionamento della banca. Quest’anno poi siamo entrati in un progetto più grande di alternanza scuola lavoro con le classi superiori.

Sembra interessante, di cosa si tratta?

Quest’anno è nato un importante progetto sostenuto dal gruppo IMA assieme ad alcune aziende del nostro territorio per sostenere i ragazzi dell’ITIS dalla terza alla quinta. I ragazzi passeranno ore del loro anno scolastico assieme a queste aziende per vedere da vicino come funzionano, per imparare e per capire meglio cosa fare nel loro futuro iniziando anche a lavorare. Come Banca ci siamo messi a disposizione per spiegare ai ragazzi gli aspetti finanziari nella gestione di un’azienda, l’importanza della liquidità ed abbiamo cercato anche di far capire che cos’è e come si costruisce un business plan. La nostra zona ha bisogno di bravi periti e chi si diploma con dei bei voti non avrò difficoltà a trovare un buon lavoro. Tra di loro inoltre ci sarà sicuramente qualcuno che diventerà imprenditore e partire con uno zainetto di conoscenza anche finanziaria senz’altro aiuterà. Stiamo anche aiutando un progetto che permetterà agli studenti del quinto anno del liceo linguistico di partecipare ad una settimana di alternanza scuola lavoro presso uffici ed aziende di Hilzingen, in Germania, cittadina gemellata con Lizzano in Belvedere. E’ un progetto molto innovativo, sicuramente il primo in regione e forse in Italia.

Queste sono belle notizie! Ma la banca dove reperisce tutti questi fondi?

Come dicevo all’inizio non avendo scopo di lucro possiamo destinare risorse alla collettività anziché distribuire utili a pochi azionisti come succede nelle grandi banche. Ma naturalmente ciò è possibile solo grazie alla fiducia di tanti risparmiatori e di tante famiglie che hanno scelto la BCC come loro banca. Più clienti abbiamo e più possiamo aiutare il nostro territorio. E’ un’equazione molto semplice, anche per questo ci definiamo una “Banca a Km. Zero”.

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