LIZZANO: “La vita è stare alla finestra”

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Nella foto da sn: Loris Mazzetti, Carla Biagi, Paolo Maini ed Elena Torri, sindaco di Lizzano

“D’ inverno si contano quaranta abitanti: ma c’è un caffè Gentilini (miei parenti) e c’era un ristorante Biagi (mio cugino): ora è chiuso. Per questo, nella zona, il mio nome gode di una certa notorietà.” (Enzo Biagi, La vita è stare alla finestra, ottobre 2017, Rizzoli)
Con questa semplicità si presenta Enzo Biagi, semplicità e schiettezza, velatamente ironica, che dipinge a colori pieni una personalità pratica, mai distaccata da una realtà che spesso sorvoliamo, modifichiamo, illudendoci di trovare un senso diverso e superiore alla spaventosa, nuda verità.
La serata di sabato 4 novembre organizzata nel “Centro di Documentazione Biagi” dal “Gruppo di Studi Capotauro”, dalla Pro Loco di Pianaccio e dalla commissione cultura del Comune di Lizzano in Belvedere si è aperta con un sentimento di familiarità, ricordando Enzo Biagi nel paese che lo ha visto uscire alla luce.
A dieci anni dalla scomparsa, le figlie, Carla e Bice Biagi, hanno unito memorie e impressioni lasciate scritte dal giornalista in un libro, “La vita è stare alla finestra”. Una autobiografia postuma capace di mostrare la persona dietro al grande giornalista.


Tanti sono intervenuti alla serata, portando ricordi e affetto: la figlia Carla, Loris Mazzetti, Francesco Guccini. Uniti nel raccontare, per mostrare un uomo, un padre, un cronista, un innamorato e il suo punto di vista. Per ricordare che anche dal piccolo può nascere il grande.
La serata è l’ultima iniziativa a conclusione di quest’ anno, dedicato al famoso giornalista-scrittore dal Comune di Lizzano in Belvedere.


Un anno che, come ha raccontato Paolo Maini, ha visto molte iniziative, partendo dai pensieri di Enzo Biagi pubblicati settimanalmente e continuando con giornate di dibattito e approfondimento per far riscoprire l’importanza sociale dell’illustre concittadino, non solo, incontri tra i ragazzi delle scuole medie e Loris Mazzetti, grandi nomi come De Bortoli, Veltroni e Gramellini intervenuti nei paesi di Lizzano e Pianaccio.

Paolo Maini

Grandi opportunità per la montagna che può trovare la sua rinascita anche nella cultura, spesso trascurata.

Loris Mazzetti
Sorprendentemente è grazie alla cooperazione che è stato possibile organizzare eventi di richiamo nazionale. Le prime pietre sono posate, se l’impegno non verrà meno si intravede, mattone dopo mattone, un futuro più solido per il nostro territorio.

 

Articolo e foto di Federico Piacenti

 

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