Porrettana, curve e semafori

 

Spett. Redazione, rendo esplicito uno dei vari motivi che spingono molte persone a dirottare i propri fine settimana in altro loco che nell’Alto Appennino Bolognese . Oggi, Lunedì di Pasqua, abbiamo deciso di ritornare a Bologna abbastanza presto . Partenza ore 17,30 da Pianaccio . Tutto bene, traffico scorrevole stante anche il numero non elevato di veicoli sulla SS 64 Porrettana . Km 60-70 orari sino a poco prima de La Carbona . Da lì a Vergato ( Km 4 ) ore 1,20 . Causa ? I semafori demenziali del paese . Conseguenze : un gigantesco tappo, inquinamento a livello stellare e considerazioni poco lusinghiere su amministratori che riescono a paralizzare una strada statale, non particolarmente trafficata, sino a detto livello . Superati gli ostacoli semaforici abbiamo ripreso a viaggiare a Km 60 tranquillamente sin quasi a Casalecchio di Reno . In parole povere alle ore 20,10 siamo in centro a Bologna, a casa . Che un tragitto comodamente affrontabile in ore 1,30 ( velocità media Km 49 orari ) necessiti quasi un’ora e mezza in più per assurdità semaforiche mi sembra un incentivo, a chi frequenta l’Alto Appennino Bolognese, affinché scelga altri siti . Si badi bene che il traffico era non particolarmente intenso e piuttosto scorrevole, escluso appunto il tappo di Vergato che ha consentito di viaggiare alla media di Km 25 orari, di consumare benzina e di inquinare da pazzi . Siamo sicuri che non vi sia altro metodo per tener sotto controllo il traffico che paralizzarlo ? Saluti da Ettore Scagliarini

Ma è stato anche fortunato, con i semafori di Sasso e Casalecchio di norma si allungano ancor più i tempi.

La sua lamentela si va ad aggiungere a quella di tanti altri, al punto che c’è chi ha proposto di cambiare cartello stradale e mettere “Vergaforo” .  Nei miei tanti viaggi su e giù lungo la Porrettana ho un solo record: all’1.30 di notte ho attraversato vergato con tutti i semafori funzionanti e verdi, incredibile ! non mi era mai capitato. Spero di meritare un premio. Al di là delle battute io capisco che gli abitanti del centro appenninico abbiano il diritto di attraversare la strada principale  del paese in piena tranquillità, però credo anche che anrebbero cambiati i tempi nelle giornate festive, anche perchè non credo ci siano grandi folle che vogliono andare da una parte all’altra della strada.

Il problema Porrettana, intesa come SS64, non mi sembra recepito da molti addetti ai lavori del settore Turismo. Non calcolano il fatto che un bolognese di città prima di avviarsi lungo questa strada ci pensa più volte perchè sa di dover fare i conti con un fondo che mangia le gomme, tante curve anche strette, tanti camion mescolati spesso a mezzi agricoli (a volte fermi a bordo strada anche in prossimità delle curve !!) e a tutto questo aggiungiamo gli impianti semaforici che debbono regolare il traffico ma anche, e lo sappiamo tutti, dare una mano alle casse comunali e portare voti. Il risultato è semplice: molti preferiscono andare verso la pianura e il mare. Ho avuto un esmepio nei 4 anni che sono stato presidente del Panathlon Club a Sasso Marconi: quando facevo inviti e specificavo che la meta era appunto Sasso M. molti rifiutavano ed alcuni mi rispondevano:”….fino a Sasso mi sento di venire .. ma non più su..”

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