Gli autovelox ci aspettano

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“Gli autovelox minacciati a Marzabotto sono spuntati a Sasso,  serviranno a qualcosa ?”

Biagio T. Casalecchio

 

Sugli autovelox di Marzabotto non si sono più avute notizie, ma non è detto che prima o poi risaltino fuori in concreto. Quelli di Sasso sono stati una sorpresa. A cosa serviranno ? Intanto a far parlare della Porrettana e dei suoi problemi (asfalto, buche, ecc..). Ma io ho sempre pensato, in generale e quindi non mi riferisco al sindaco Mazzetti e al suo assessore, che prima di tutto diano una bella mano alle casse comunali, poi un aiuto sotto il profilo elettorale (il politico di turno fa vedere che ascolta i cittadini e quindi si aspetta che ricambino col voto personale o almeno alla lista) ed infine anche alla sicurezza stradale. Per quanto riguarda la vicenda di Sasso Marconi direi che le cifre che avrei piacere fossero comunicate dovrebbero essere queste: numero degli incidenti  nel tratto urbano, quanti imputabili all’alta velocità ed infine quante multe hanno fatto i VVUU per eccesso di velocità. Queste risposte troncherebbero ogni discussione politica e non.

L’accennato provvedimento di obbligo dei tir di transito sulla Nuova Porrettana, tratto ex autostrada, richiede come conseguenza che anche lì vengano messi non solo autovelox ma anche altri controlli, perché sicuramente ci saranno non pochi automobilisti che nei rettilinei andranno a velocità sostenuta e incuranti dei cartelli e delle striscie   sorpasseranno i camion creando pericolo per tutti.

Aggiungo una nota come automobilista che percorre il tratto Bologna – Porretta da alcuni decenni: giusto controllare gli eccessi di  velocità in una strada che presenta varie pericolosità sia per le curve anche strette( e magari con uscite di stradine laterali proprio in quei punti  !) e l’asfalto messo male, ma sarebbe bene punire anche il contrario, cioè le velocità molto basse  (30/40 kmh) degli automezzi pesanti con carico oltre il lecito che si mettono anche ravvicinati in fila formando il famoso “treno” che impedisce qualsiasi sorpasso ed obbliga tutti gli altri veicoli a seguire pazientemente… e purtroppo in questi casi ogni tanto qualcuno si lascia prendere dalla fretta e tent l’avventura mettendo a repentaglio la sua vita e quella di altri.

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3 Commenti

  1. Se dovessi mettere in graduatoria di pericolosità, al 1° posto collocherei i sorpassi all’interno della galleria di Riola . Passi il sorpasso di un’auto da parte di un motociclista, ma che si vedano furgoni, camioncini ed auto in gara di sorpasso l’un con l’altro mi sembra eccessivo . Posizionare due o tre videocamere e poi sanzionare dovutamente i folli di simili azioni . Una osservazione di merito sui cartelli di limiti di velocità : ha un senso all’interno di un centro abitato, ma quel continuo proliferare di divieti dei Km 50 che danno la sola impressione di far, prima o poi, cassa senza affrontare assolutamente il problema della sicurezza stradale . Tanto per far parlar i numeri che nella loro aridità, sono incontrovertibili, il tragitto Bologna-Silla ( Km 56 ) richiede un tempo variabile da ore 1,15 ad esattamente il doppio a seconda del traffico e delle perversioni semaforiche . In parole povere si è viaggiato alla media di Km 46 oppure Km 23 orari . Se scorporiamo i tratti Carbona-Silla ove è possibile andare ai 70-80 Km orari si evince che nel resto del tragitto si è andati mediamente a Km 38 e Km 19 orari . Questo assurdo comporta anche un costo spaventoso per le attività imprenditoriali dell’Alto Appennino . A quando uno studio organico onde trasformare, possibilmente il tempi brevi, la tratta Carbona-Casalecchio di R. in una infrastruttura di servizio e non in un ostacolo alle attività ed alla mobilità ?

  2. A mio avviso è meglio imitare il sistema di tanti paesi del Trentino, mettere cioè semafori che fanno scattare il rosso al superamento della velocità consentita.

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