Cose belle da Gaggio

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Spett. Redazione,

ieri sera ho partecipato alla presentazione del N° 55 della rivista “Gente di Gaggio” . La cornice all’interno di un suggestivo cortile cinquecentesco era quanto mai adatta ad una pubblicazione che compiva 28 anni e che tratta di argomenti di cultura e di storia non limitatamente alla sola entità gaggesca . E’ stata ricordata, tra l’altro, la figura dell’ Avv. Giorgio Filippi di Lizzano che proprio 50 diede inizio a questo recupero, rivisitazione e conservazione del patrimonio storico dell’Alto Appennino Bolognese mediante la pubblicazione della rivista “La Musola” . Anche “Gente di Gaggio”, come altre pubblicazioni, è figlia di questo illuminato pensiero . Dopo la presentazione della rivista, ci siamo goduti uno splendido concerto con Belén Dìaz Falù soprano e Gianni Landroni chitarra .

Dire che il soprano ha messo in mostra una splendida voce ed una capacità interpretativa è riduttivo . Qui siamo ad un livello di eccellenza . Di Gianni Landroni non è necessario spendere parole, chi lo conosce ed avuto la fortuna di assistere alle sue esecuzioni sa bene di quale interprete ed esecutore si tratti . Qualcuno potrebbe pensare che nei brani, cinque, per Soprano e Chitarra lo strumento faccia funzione di accompagnamento . Qui siamo su di un altro piano . La voce e la chitarra dialogano tra loro in una duplice interpretazione del brano, possiamo parlare di un contrappunto a due voci .

Dati i miei studi di cultura ispanica, argentina in particolare, dedico qui tre versi alla grande poetessa argentina Alfonsina Storni cui è dedicata la canzone “Alfonsina y el mar “.
– Una ola te abrazò
para sonsacar
el secreto de tus versos

Ettore Scagliarini

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