Ancora in salita la ripartenza di Porretta

“Nonostante le varie interpellanze e lamentele di Rabboni e della sua lista si può dire che Porretta è ripartita. Ci sono state inaugurazioni e spesso la piazza e le strade sono piene di gente..…”

Argia F. – Porretta T.

 

Non abito a Porretta e quindi seguo  non sempre da vicino gli avvenimenti  ma credo di essere  ben informato. Chiariamo subito un punto: l’Opposizione fa l’Opposizione come succede in tanti altri Comuni. Se Lei segue il nostro giornale avrà letto che anche a Sasso Marconi e Marzabotto non mancano interrogazioni e interpellanze. Se modi, tempi e contenuti,  che sono stati scelti , risulteranno  giusti , lo diranno i cittadini alle prossime elezioni.

Per quanto riguarda il suo commento che evidenzia un grande rilancio di Porretta, penso sia più giusto cambiare il verbo: Porretta non è “ripartita” ma sta tentando di farlo. Se fosse come dice lei (magari !), vorrebbe dire che la Demm ha ripreso a lavorare riassumendo i suoi dipendenti, che le Terme sono tornate ad essere affollate, che i negozi non chiudono ma hanno la fila di clienti, ecc.  Purtroppo non è così. Suppongo che il suo ottimismo, lecito e ben augurante,  sia maturato alla luce di alcuni recenti eventi. Tutti positivi, denotano voglia di fare, di “ripartire” ,  ma la strada è ancora lunga…e in salita. E’ vero che ci sono state delle  inaugurazioni, ma purtroppo anche delle chiusure, non possiamo e non dobbiamo dimenticarlo.

Gli eventi a cui penso si riferisca hanno portato molte persone dal sabato mattina alla domenica pomeriggio. La maggior parte è arrivata dal territorio circostante,  in numero sufficiente per dare l’impressione del “pieno”. Ma, se guarda bene, non è che Piazza della Libertà o Piazza delle tele (io la chiamo ancora così) siano molto grandi….Sotto il profilo economico hanno avuto dei vantaggi gli esercizi commerciali del centro nel week end. Ma la settimana è lunga. Va tutto bene, sia chiaro,  ma ci vuole ben altro per risollevare questo territorio. Se lei ci ha fatto caso è sparito il termine “villeggianti”, non si usa più. Si parla solo di “turisti” . Si sono dissolti coloro che venivano per un mese, se non due. Sono rimasti, quando va bene,  coloro che hanno la seconda casa. Vediamo invece arrivare quelli del “mordi e fuggi” ovvero toccata e fuga, 36 ore di permanenza e poi ripartono. Questi danno un piccolo aiuto all’economia locale ma non risolvono i grossi problemi. Diciamo quindi che è stata intrapresa la strada buona, ma c’è tanto da fare. Da parte di tutti. Maggioranza e Opposizione.

M. B.

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