“Pediatra e feste, stiamo riprendendoci”

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“Finalmente ci sono belle notizie per la nostra bistrattata Porretta: abbiamo la pediatra e c’è sempre festa con tanta gente nelle strade. Forse il brutto è alle spalle.”

Dosolina T. – ART

Gentile Signora, mi sembra che Lei anticipi un po’ i tempi con un ottimismo che Le invidio. Da quello che ho appreso dai quotidiani, come credo abbia fatto Lei, non c’è la pediatra ma un nome in una graduatoria. Si potrà dire che c’è la tato attesa specialista per le malattie dei bambini quando risponderà ufficialmente in modo positivi alle autorità sanitarie e prenderà possesso dell’ambulatorio. La dottoressa indicata dalla stampa è calabrese e ora starà facendo le sue valutazioni personali e in famiglia, ha tempo tre mesi per rispondere. Mi sembra un lasso di tempo un po’ largo ma questa è la prassi. Le ricordo che c’è già stata unanomina in passato e la candidata fece giungere il suo rofiuto all’ultimo momento. Questa esperienza dovrebbe aver insegnato qualcosa. Qundi aspettiamo fiduciosi incrociando le dita.

Per quanto riguarda la Porretta festaiola concordo fino ad un certo punto. Innazitutto perchè l’atmosfera e le persone che girano “col borsellino in mano” pronte a spendere in genere, almeno nei tempi in cui frequentavo la cittadina termale, andavano dalla stazione dei Carabinieri a poco più di mezza piazza (che ora è una normale strada con parcheggi su ambo i lati) e in parte di Piazza delle tele, a volte arrivava ai giardinetti, ora suppongo coinvolga in  certi orari anche la zona Coop. In tutte le altre strade arriva l’eco. Ne traggono quindi un vantaggio economico concreto solo i commercianti e gli albergatori del centro-centro che però si ritrovano spesso concorrenti che vengono da fuori solo per queste occasioni. Io qualche anno fa ho voluto vedere le varie “feste” in provincia e così sono andato a Riale, Zola, Castenaso, Malaberfgo, Altedo, ecc e ho notato tante bancarelle sempre uguali con gli stessi venditori. Non ho dubbi che sia tutto in regola, ma questo toglie molto delle caratteristiche di queste  sagre paesane ed anche un meritato guadagno a quelli del posto

Seconda cosa: queste feste di Alto Reno Terme, che non ho seguito e quindi non faccio commenti specifici, durano in genere un week end, poi ritorna il semivuoto fino al fine settimana successivo. Portano una giusta euforia, voglia di uscire di casa, un ottimismo contagioso,,,poi arriverà il primo lunedì di settembre (basta anche il 28 agosto) che farà ripiombare tutti nella realtà riportandoci ad un quotidiano non facile per tutti da affrontare. Viviamo quindi piacevolmente queste giornate e serate divertenti, ma non illudiamoci…dietro l’angolo non c’è ancora il sereno.

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