GAGGIO MONTANO – Piacenti(BCC):”Le nostre proposte sul piano assicurativo”

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Tutte le persone conoscono il prezzo delle cose ma soltanto alcune ne conoscono il vero valore” Oscar Wilde

 

Intervista a Paolo Piacenti, responsabile comunicazione della BCC dell’Alto Reno

 Paolo Piacenti

Oggi iniziamo un percorso dedicato all’approfondimento del mondo assicurativo, come si propone sul mercato la BCC dell’Alto Reno?

Da anni le banche hanno sviluppato percorsi di crescita professionale volti a questo settore. Tutti gli addetti al servizio clienti della BCC dell’Alto Reno hanno ottenuto l’abilitazione IVASS per parlare e proporre prodotti assicurativi alla clientela in modo semplice e trasparente

In effetti non è mai facile districarsi in questo mondo, cosa ci puoi dire in merito?

Per prima cosa che oggi più che mai è importante, anzi fondamentale, essere ben assicurati. La nostra vita, i nostri beni, il nostro futuro e naturalmente la nostra tranquillità dipendono molto spesso da questo fattore. Come diceva Oscar Wilde però (sperando non si offenda per l’accostamento) è importante conoscere la differenza tra prezzo e valore, perché da questo dipendono un sacco di cose.

Proviamo a fare un esempio per facilitare la comprensione ai nostri lettori.

Facciamo finta di avere appena acquistato una bella casa, con un bel giardino, pagandola 300.000 euro, abbiamo anche fatto un mutuo per comprarla e quindi la banca ci obbliga ad assicurarla contro l’incendio e lo scoppio.

Solitamente la si assicura per l’importo che abbiamo pagato….

Ossia per i 300.000 euro…. E questo mi sa che è già un primo errore…

Esatto. Il prezzo da noi pagato comprende anche il terreno sul quale la casa è costruita, la posizione, gli oneri di urbanizzazione. Nel caso si verifichi l’evento però l’assicurazione non risarcirà il valore commerciale dell’immobile, che spesso è più alto (ma potrebbe di questi tempi anche essere più basso), bensì il valore di ricostruzione a nuovo! Per questo motivo è necessaria un’attenta valutazione di quest’ultimo dato, che naturalmente può anche variare nel tempo e bisogna tenere aggiornato. Ma ci sono tante altre cose da sapere

Immagino, già hai detto una cosa che probabilmente in molti non sapevano…

Le cose da sapere sono moltissime. Non ho la pretesa di spiegare il mondo assicurativo, le regole del proporzionale o del primo rischio assoluto (che però è indispensabile conoscere molto bene per non avere brutte sorprese). In questa sede vorrei fare capire a tutti l’importanza di una buona consulenza. E’ un po’ come andare dal medico; bisogna andarci di persona per spiegarsi e capirsi al meglio. Alla BCC dell’Alto Reno offriamo proprio questa consulenza, prima dei prodotti è necessario conoscere le persone, le loro aspettative, le loro aspirazioni e la loro idea di copertura assicurativa. A volte spendendo meno si ottengono coperture migliori, i rischi non sono tutti uguali né sono percepiti da tutti allo stesso modo. Inoltre il prezzo finale dipende anche da altri fattori, come le franchigie, ad esempio.

E’ vero. Certamente sarà più facile che si rompa un tubo dell’acqua piuttosto che esploda la casa.

Per questo molte assicurazioni mettono una franchigia di 1000/1500 euro su questi eventi, che guarda caso sono più o meno i soldi che ci vogliono per la riparazione.

Solo conoscendo questi particolari potremo decidere per il meglio e investire bene i nostri soldi nell’assicurazione.

Bisogna anche ricordare che negli anni le cose cambiano, anche di molto…

Certo, la casa viene ammodernata, si acquistano a volte oggetti di pregio, è quindi fondamentale adeguare anche il valore del contenuto. Poi arrivano i figli, compriamo un cane. Una buona polizza di responsabilità civile della vita privata a questo punto è indispensabile!

Se nostro figlio disgraziatamente provoca un infortunio ad un amico giocando a pallone o sulle piste da sci, se con la bicicletta danneggia un auto è normale che vengano chiesti i danni. Per i genitori non assicurati a questo punto sono dolori.

Per concludere, qual è il consiglio per stare un po’ più tranquilli?

Il mio consiglio è senz’altro quello di venire in banca almeno una volta all’anno per parlare di tutti gli aspetti assicurativi della nostra famiglia, assieme ad una persona che ci aiuti a capire al meglio quali sono le nostre esigenze ed i nostri valori.

In questo frangente non ne abbiamo parlato ma c’è anche l’aspetto assicurativo legato agli infortuni ed alla malattia che è veramente fondamentale conoscere.

Oggi gli italiani per infortuni ed invalidità si affidano solo allo Stato. La percezione del rischio di perdere la capacità di lavorare è bassa. Nel Belpaese si spera troppo nel welfare e pochissimo sulle polizze assicurative. Ne parleremo la prossima settimana.

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