GAGGIO MONTANO – Dina Fondaroli (BCC Alto Reno):” Il ruolo delle banche nell’economia”

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Intervista a  Dina Fondaroli, Responsabile Ufficio Marketing e Prodotti della BCC Alto Reno.

Parliamo di un argomento difficile, il ruolo delle banche nell’economia. L’impressione che i cittadini hanno è che quando l’economia tirava le banche abbiano fatto utili e adesso che sono in difficoltà chiedono soldi ai cittadini. Secondo lei esiste ancora un ruolo utile delle banche per l’economia? E’ un ruolo positivo?

Assolutamente sì. Per prima cosa credo si debba fare un po’ di chiarezza. Si, è vero che ci sono banche che in passato hanno distribuito utili ai loro azionisti e oggi indirettamente chiedono aiuti ai cittadini, esistono però anche realtà bancarie che non hanno mai chiesto aiuti statali e fanno impresa come altri soggetti. Le BCC ne sono un esempio.

Come sempre un albero che cade fa più rumore di cento che crescono..

Esatto. E’ nella  natura umana dare più enfasi  agli aspetti negativi. Cosa ancora più facile quando parliamo di meccanismi complessi come quelli del sistema bancario.

Ma cosa fa di buono una Banca per l’economia?

Le banche svolgono tante funzioni. Quella basilare è raccogliere i risparmi dei correntisti e  metterli a disposizione delle imprese, o di altri privati che hanno bisogno di soldi. Il privato che mette a disposizione le somme alla Banca ha una serie di vantaggi, in primis la sicurezza dei suoi risparmi e l’interesse che percepisce.

Il risparmiatore che ha dei soldi in più investe per avere un interesse, quindi con un fine egoistico, ma alla fine questo egoismo viene messo al servizio delle imprese o di chi deve comprare casa. Ho capito bene?

Esatto, è il concetto della mano invisibile.  In economia la Mano Invisibile è una metafora creata da Adam Smith. Nel libero mercato la ricerca egoistica del proprio interesse gioverebbe tendenzialmente all’interesse dell’intera società. In qualche modo i  “vizi privati” diventano “pubbliche virtù” portando un miglioramento al benessere economico. Dobbiamo riflettere, quando qualcuno contrae un mutuo per la casa, un prestito per l’auto ecc. questo è possibile solo perché dall’altra parte qualcun altro ha risparmiato. La banca è semplicemente il luogo dove queste esigenze si incontrano.

Così sembrerebbe che le banche siano tutte uguali, voi però in BCC vi definite “Banca differente”, dove sta questa differenza?

La differenza principale è nel fatto che chi porta i propri risparmi in BCC è sicuro che saranno utilizzati solamente sul suo territorio. Sembra banale ma non lo è, anche l’uso del denaro ha un’etica, ed oggi le persone stanno riscoprendo questa differenza. E’ una questione di scelte, di come vogliamo che vengano utilizzati i nostri soldi, noi proponiamo il Km. Zero, una scelta consapevole per il bene del proprio territorio.

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Un commento

  1. La sig.ra Dina Fondaroli ha ben chiarito quale sia la VERA funzione delle banche : raccogliere il risparmio per poi utilizzarlo in attività produttive . E’ ovvio che il risparmiatore che conferisce il proprio danaro debba avere due certezze : un utile, interesse, e la garanzia della salvaguardia del proprio patrimonio . Lascio perdere le avventure finanziarie tese al massimo utile ma anche al massimo rischio tipico di spericolate attività finanziarie ma che esulano dalla mentalità del corretto risparmiatore . Purtroppo queste ultime “avventure” hanno finito per mettere in crisi alcuni istituti bancari, molti risparmiatori, spesso raggirati sfruttando la tortuosità delle informazioni finanziarie, e, conseguentemente gettando il discredito sulla istituzione bancaria . Si è finito per esaltare, quale luogo di collocazione del proprio danaro, il materasso . Bisogna però di dire che gli organi di controllo bancario, a mio avviso, non hanno agito con la necessaria tempestività e con il doveroso “pugno di ferro” . Il lasciar fare ha finito per lasciar fare cose disoneste . Fa comunque piacere riscontrare istituti bancari che hanno, come infatti deve essere, quale Stella Polare il corretto uso del risparmio e la creazione di una base fiduciaria con il cliente come la BCC sta facendo .

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