Un appello per il restauro della pala d’altare a Borgo La Scola

Articolo di Fabrizio Carollo

 

L’associazione culturale Sculca, antico nome longobardo di Borgo La Scola, piccolo e splendido gioiello turistico dell’Appennino bolognese, ha indetto una raccolta fondi di tre mesi (dal 1 dicembre al 1 marzo 2018) per il restauro della pala d’altare sita nell’oratorio di San Pietro e raffigurante la Madonna della Cintola.

Un nome curioso per un dipinto di indubbio fascino che trova le sue radici nel ‘600, grazie alla famiglia Parisi, una delle più potenti e ricche del borgo dalla fine del 1200 fino all’inizio del diciannovesimo secolo.

I Parisi, originari di Prato, fecero probabilmente eseguire la grande tela che raffigura la Madonna della Cintola, per rendere omaggio alla “Cintura della Madonna”, preziosissima reliquia conservata nel Duomo di Prato.

Secondo la tradizione, San Tommaso, incredulo all’assunzione in cielo della Beata Vergine, volle aprirne il sepolcro, ma vi trovò solamente la cintura del suo abito, lasciata da Maria per confortare la sua fede.

Simbolicamente, la Cintura della Madonna o Sacra Cinta, rappresenta il legame tra l’uomo e la Madonna e la pala d’altare conservata nell’oratorio della Scola è uno stupendo esempio di arte figurativa, ma anche un interessante opera dal punto di vista sia storico che iconografico, per il soggetto particolare ed il numero dei personaggi rappresentati.

Pur non essendo in pessime condizioni”, ha commentato Silvia Rossi presidente della Sculca “la tela presenta diverse deformazioni dovute al passare del tempo e all’umidità, senza contare che il dipinto si presta ad una difficile lettura da parte di chiunque volesse ammirarlo, a causa della polvere e dello sporco depositatisi negli anni. È perciò necessario un restauro conservativo della stessa, allo scopo di farla ritornare agli antichi splendori ed in modo che possa tornare a svettare in tutta la sua bellezza ed originalità sopra l’altare dell’oratorio di San Pietro, altro grande simbolo identificativo del nostro borgo sospeso nel tempo e nella storia.

Ascom ha accolto immediatamente la proposta dell’Associazione culturale del borgo e ha dato visibilità alla raccolta fondi, sostenendola pienamente.

Per chiunque volesse dare il proprio libero contributo, può fare un’offerta sul conto corrente dell’associazione Sculca (IBAN IT 39 I 05387 37120 000002007193 – BPER fil. Vergato) indicando la causale RESTAURO.

Qualsiasi informazione può comunque essere richiesta al seguente indirizzo mail:  segreteria@borgoscola.net

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