GRIZZANA: Alla Rocchetta Mattei in mostra opere di Mauro Milani

In mostra il "Mythos" attraverso le opere polimateriche di Mauro Milani Inaugurazione prevista venerdì 2 febbraio alle 18,30

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Venerdì 2 febbraio alle 18,30 la Rocchetta Mattei ospiterà l’inaugurazione di ” Mythos “, mostra di Mauro Milani a cura di Giancarlo Bonomo; è prevista una visitazione musicale al flauto con Marco Coppi. L’esposizione sarà visitabile dal 2 febbraio al 3 marzo 2018 il sabato e la domenica dalle 10 alle 15, in concomitanza con Arte Fiera.
Il connubio tra arte contemporanea e Rocchetta Mattei non è nuovo: il castello del conte infatti rappresenta il contesto ideale per esprimere le visioni di artisti attraverso le arti figurative. Nel caso delle opere di Milani, come l’autore stesso spiega ” Vorrei fosse la visione dei miei lavori a parlare delle mie opere, preferirei che gli occhi di chi li osserva ascoltassero i miei racconti, e non io il narratore dei progetti d’arte”. Questa mostra infatti si prefigge di essere soprattutto un percorso in grado di fornire spunti di riflessione per i visitatori che attraverso le immagini potranno riflettere sul concetto di mito, narrazione, sacro.

Mauro Milani nasce a Bologna nel 1954. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bologna, vive e lavora a Porto Cervo. Sue opere “polimateriche” fanno pane di collezioni private, centri culturali, spazi pubblici. Ha collaborato come scenografo per compagnie teatrali nazionali ed estere, attualmente si occupa di progettazione artistico-architettonica, erezione di manufatti di design, progettazione e realizzazione di parchi, giardini, spazi pubblici. Suoi progetti architettonici sono stati realizzati a Bologna, Boston, Cagliari, Catania, Honolulu, Milano, Mosca, New York, Parigi, Porto Cervo, Porto Rafael, Porto Rotondo, Reggio Calabria, Torino, Valencia, Venezia.

Può senz’altro essere definito un’artista polivalente: scenografo, architetto, pittore, una delle sue caratteristiche è quella di sovrapporre epoche, stili e composti diversi: nelle sue mostre l’artista propone infatti installazioni e sculture classiche ‘rivisitate’ in chiave personale e dipinti “polimaterici” in cui la diversità dei materiali è essa stessa componente essenziale della forma espressiva e artistica.

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