VERGATO – Proiezione di “Tutto quello che vuoi”, anteprima del “Festival del Cinema di Porretta”

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Foto di Danilo Castellano

 

Non poteva che iniziare nel migliore dei modi il Festival del Cinema di Porretta, in una strepitosa anteprima presso il Cinema Teatro Nuovo di Vergato (BO), con la proiezione del film Tutto quello che vuoi, ultimo lavoro del pluripremiato regista e sceneggiatore Francesco Bruni, che ha deliziato e onorato il folto pubblico della sua presenza, nonostante l’abbondante nevicata e la partita Napoli-Juventus, che rischiavano di ridimensionare la portata dell’evento.

L’amore e la passione per il cinema di qualità sono stati senza dubbio premiati, grazie a una pellicola che conferma ancora una volta le grandi doti narrative del regista di Scialla! e Noi 4.

Quello di Francesco Bruni non è semplicemente un film, così come non è soltanto una storia; è un’opera intrisa di passione e veridicità, perché trae ispirazione da esperienze vissute sulla propria pelle, in ricordo e in omaggio a un padre affetto da Alzheimer: un uomo che rivive il passato come fosse il suo presente. Un uomo che rivede volti della sua gioventù negli occhi di un manipolo di giovani appena conosciuti.

Tutto quello che vuoi è un’opera autobiografica che mette a nudo la sensibilità del regista, la cui maturità cinematografica raggiunge l’apice, calando gli attori nei panni di personaggi ben caratterizzati, che sembrano ritagliati ad hoc per loro.

Francesco Bruni mette a confronto due generazioni e due culture distanti nonché apparentemente incompatibili, dimostrando quanto la vita possa essere sorprendente e quanto eventi inaspettati possano prendere una piega piacevole, per delle anime in pena che resterebbero altrimenti condannate a un limbo eterno e senza speranza.

La vita di Alessandro (Andrea Carpenzano), giovane trasteverino ventiduenne ignorante e sconclusionato, è permeata di noia, rabbia e frustrazione. Ma le cose inizieranno a cambiare dal momento in cui farà la conoscenza dell’anziano poeta Giorgio Gherarducci (Giuliano Montaldo). Il loro rapporto si rivelerà decisivo per la crescita personale di Alessandro, che non potrà fare a meno di legarsi a lui, a costo di incrinare l’amicizia di vecchia data con i suoi coetanei arroganti e scansafatiche.

Tutto quello che vuoi è una vera poesia per immagini, che si susseguono sapientemente, in un crescendo che cattura il cuore dello spettatore fino a commuoverlo, ma senza mai dimenticare di strappare qualche sorriso. Come all’interno di un emozionante componimento per orchestra, ogni strumento svolge il suo ruolo fondamentale, senza ridursi a fare da contorno, ma contribuendo in tutto e per tutto alla migliore riuscita e completezza dell’opera.

Il regista Bruni si è concesso come un padre amorevole, prima e dopo la proiezione del film, alle domande degli organizzatori del festival e alle curiosità del pubblico presente in sala, condividendo gli aspetti più intimi del suo pensiero e del suo lavoro. Con la gentilezza e la disponibilità che lo ha contraddistinto, ha rivelato molti aspetti della sua opera, permettendo agli astanti di coglierne le più significative sfumature e i preziosi retroscena.

Una serata ricca di emozioni, ma anche di speranze e buoni propositi verso una generazione che, troppo spesso, sembra aver perso fiducia nel mondo e, prima ancora, nelle proprie capacità.

 

Articolo e foto di Danilo Castellano

 

 

 

 

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