IL LIBRO: La musica a Porretta, dalle balere al rock

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“E buonanotte ai suonatori”, di Marco Cespugli, racconta un’epopea
di grandi musicisti e ottimi gruppi. Un viaggio nella memoria e nella passione

di Paolo Natalini

“… E buonanotte ai suonatori” (70 anni di musica a Porretta, dalle Orchestre da ballo ai Complessi) è il significativo titolo del libro scritto a piene mani dallo scrittore (esordiente) Giorgio “Marco” Cespugli, classe 1954, già responsabile della Direzione Medica degli Ospedali di Porretta e di Vergato dal 1996 al 2012.

Dato alle stampe dal Gruppo di studi Alta Valle del Reno e dal Comune di Porretta Terme, fa parte della collana “I libri di Nuèter” (al numero 50) ed é da oggi in libreria. Il volume (formato 21 x 29,7 centimetri) si compone di 176 pagine contenenti 124 fotografie in b/n e 78 a colori. Il prezzo di copertina è di 25 euro (per chi lo prenota 20 euro).

Quel titolo – un modo di dire (o frase fatta) molto usato dalle nostre parti – nelle generazioni non più giovani evoca un periodo della propria vita caratterizzato dalla particolare colonna sonora. Con l’esclamazione – e il successivo rinfoderare gli strumenti musicali – si evidenzia purtroppo la definitiva conclusione di un’epopea leggendaria. Iniziative del tipo “Remember Buca” non possono – perché tra l’altro svolte oggi in luoghi differenti – minimamente restituire agli interessati gli stati d’animo e le vibranti sensazioni provate dai giovani degli anni ’50, ’60 e ’70, “rintanati” nella storica Buca di via Mazzini (ora galleria Kursaal) ad ascoltare della buona musica, perlomeno la migliore in circolazione in quegli anni.

Marco – per gli amici “Ghiugghiu” – ha iniziato a suonare la batteria a quattordici anni, per puro diletto e sotto la guida del cugino “Lele” Bettuzzi, da poco scomparso. Negli anni ’70 era sul palco con gli Stone Free (suo esordio) e poi con  I Pathos (periodo degli studi). A fine anni ’90 il ritorno con i MedioAlto, poi con i TwelveMag e con la Hen Ricover Band e, infine (nel 2012), con “Quelli che… i Beatles”.

“Nel libro ho preso in esame due generazioni di musicisti – precisa il dottor Cespugli – la prima è quella che ha militato nelle cosiddette ‘Orchestre da ballo’ (dalla fine della guerra al termine degli anni ’50). La seconda riguarda invece coloro che hanno formato i primi ‘Complessi’, poi detti anche ‘Gruppi’, ‘Band’ e così via (dall’inizio dei favolosi anni ‘60 praticamente sino ad oggi); da qui la suddivisione in due capitoli: il periodo delle Orchestre e il periodo dei Complessi”.

Tra le prime sono citate: “David” (Adelina, al pianoforte), “Poker d’Assi”, “Ceken”, “Nino” (Pivari, batterista), “Harlem” (“Gemar”), “I 4 Jolly” (Ezio Meneganti, Corrado Lenzi, Iliano Pizzuti, Alfonso Zolli). Tra i secondi: “I Delfini”, “Franco e i V-10” (con la voce solista di Franco Vannini, ora Franco Paradise), “I Jolly Rock”, “The Boys”, “Gli Scorpioni”. Famiglie intere con la musica nel proprio Dna. Antonino Guidoboni (prima tromba in opere liriche dirette dal grande maestro Arturo Toscanini e poi formatore di molti musicisti dell’Alto Reno), che passò il testimone al figlio Walter, e questi al figlio Maurizio. I fratelli Libero (tromba) e Lorenzo Zanardi (sax, clarino), come pure i fratelli Ermanno (tromba) e Virgilio Zinchi (sax). Andrea Pizzuti, figlio di Iliano, voce e batterista di qualità (oltre ad essere scultore e regista cinematografico). Ai tempi nostri Gianni (chitarra) e Massimo Landroni (pianoforte). Altre figure di poliedrici artisti: Walter Chiappelli, Claudio Carboni, Marco Coppi. E il grande “flauto magico da Porretta” Giorgio Zagnoni, che suonò le prime note con l’ottavino nella banda musicale porrettana diretta dal padre.

Andrea Mingardi nella sua prefazione al libro ricorda che “Non c’è danaro che possa compensare un applauso, un generico “bravi” e il sorriso di una bella ragazza (che, però, al momento pare stia ballando con un altro)”. Altri tempi, che Cespugli col suo certosino lavoro di ricerca ricostruisce in dettaglio. Con questa motivazione: “La volontà di fissare il ricordo di persone che, unicamente per la loro passione per la musica, hanno regalato alla gente di qua momenti d’allegria e spensieratezza”. Un libro scritto da Cespugli col cuore.  Forse per questo si legge tutto d’un fiato. La presentazione ufficiale, con l’autore in sala, si terrà all’Hotel Helvetia mercoledì 17 luglio alle ore 21.

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