APPENNINO, buoni progetti e un futuro da scrivere

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PORRETTA fiume

In un pieghevole tutti gli appuntamenti in programma da maggio a ottobre.
Il titolare di Cà Gabrielli: “Puntiamo sui giovani, hanno idee e creatività”

di Mario Becca

E dunque è iniziata la seconda fase. Dopo l’annuncio dei progetti sia Nicolò Savigni, coordinatore del Distretto Turistico dell’Unione dei Comuni dell’Alto Reno, che Enrico Della Torre, suo collega nel ViviAppennino Bolognese, sono al lavoro per scendere sul concreto con i programmi.

Nella riunione tenutasi a Porretta lo scorso lunedì , è stato presentato un pieghevole che in pratica racchiude sagre, feste, concerti, mercatini, mostre, ecc.  dei quattro comuni (Porretta, Granaglione, Camugnano e Lizzano) nel periodo maggio-ottobre. Finalmente c’è un quadro completo che dovrebbe evitare l’organizzazione contemporanea della stessa manifestazioni a pochi chilometri di distanza.  Buona l’idea di allegare anche cartine che illustrano sentieri ed itinerari vari del territorio e aprendole diventano un grande poster con foto di Luciano Marchi.

Il prossimo passo sarà la presentazione di tutto questo agli operatori. L’incontro è in programma per lunedì prossimo.

ViviAppennino Bolognese ha  in agenda un prossimo incontro con i rappresentanti della Strada dei Sapori ed altre Associazioni, ma il momento clou sarà la 1° Conferenza indetta a Porretta per le ore 17 del 26 maggio. Parteciperanno, dice Della Torre, tutti coloro che sono interessati “ a valorizzare servizi e accoglienza”.

Ma mentre c’è chi lavora ai progetti, chi sta operando sul campo ha ancora seri motivi di insoddisfazione.

Dopo Marco Cavallini dell’Albergo Villa Svizzera e Mario Riccioni dell’Albergo La Piazzetta, abbiamo sentito Alessandro Bonarelli dell’Agriturismo Ca’ Gabrielli di La Ca’:

Sono stati lanciati nuovi progetti e nuove idee stanno concretizzandosi, lei cosa ne pensa?

“Rispondo in un modo molto semplice: non ne so  niente. Ancora una volta si incorre nel solito errore, cioè non c’è capillarità nell’informazione. Chi ha mandato le informazioni? Chi gli inviti a partecipare? Cosa vogliono e cosa chiedono? Come faccio ad avallare dei progetti se non li conosco?  A me non è arrivato nulla. Bisogna che le cose cambino, ci sono dei  muri da abbattere ed il primo è la comunicazione all’interno del comune”.

Nella sua risposta è implicita la richiesta di cambiamenti nel modo di operare. Anche nella nuova Amministrazione?

“Sì, occorrono delle revisioni profonde. Si deve  attuare un  mutamento nei sistemi con una particolare attenzione ai giovani che se ne stanno andando. So che ne sono partiti diversi per l’Australia e, se le cose non cambieranno, altri lasceranno l’Appennino. Mi auguro che nel formare le nuove squadre abbiano tenuto conto di questo. I giovani hanno idee finalmente nuove e diverse. Sono mossi da grande entusiasmo e hanno certamente buone intenzioni. Bisogna tenerne conto se vogliamo che tra 5/10 anni si possa ripartire, altrimenti è notte”.

Con che bilancio ha chiuso la stagione invernale?

“Con un ringraziamento. Sì ringrazio, e ci tengo a dirlo, tutti coloro che nonostante l’andamento stagionale certamente non favorevole per gli appassionati della montagna, sono venuti nel mio locale. E’ stato un periodo da dimenticare come stazione invernale. Non è colpa di nessuno se non della neve che non è venuta. Ma anche sul Corno, i cui impianti sono stati gestiti molto bene da Biagi, ci sono vari fattori da rivedere”.

 

 

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