GRANAGLIONE: Giuseppe Mangiagli, un imprenditore che lotta nella morsa della crisi

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“Bisogna mettersi nei panni del committente”

Testo e foto di Pasqualina Tedesco

Giuseppe, alto ,moro, porta orgogliosamente i suoi 50 anni e poco più, come orgogliosamente portava nel 1986 i suoi vent’anni e tutti i suoi sogni. Dalla Sicilia al nord, per realizzarli nel lavoro che più amava: l’edilizia. Con tanta speranza e spirito di sacrificio la sua prima casa sul  Brasimone, poi a Ponte della Venturina, poi a Monghidoro.  Da Ponte della Venturina si alzava prestissimo per poter prendere il treno delle 6.00 a Porretta Terme che arrivava a Bologna, quando lui, ancora molto giovane, era un lavoratore dipendente. Ma il mestiere lui, Giuseppe, se lo sentiva dentro e così un bel giorno decise di mettersi in proprio, dando a sua volta del lavoro ad altri giovani.

Giuseppe mi accoglie nella sua bella casa in mezzo alla campagna, in provincia di Bologna, un vecchio casolare ristrutturato con le sue mani, e con tanto spazio verde all’esterno. Nel suo viso trapela la preoccupazione degli ultimi tempi, direi anni, da quando la crisi non fa sconti a nessuno, nemmeno a uno come lui, bravissimo a realizzare opere di ristrutturazione edilizia, a creare progetti innovativi, a norma e all’avanguardia per fare della casa l’ambiente ideale per vivere. Mentre la moglie Sara ci prepara un buon caffè gli faccio qualche domanda.

“Giuseppe, la crisi come ha cambiato il tuo  modo di fare imprenditoria?”

“Mettendomi nei panni del committente che con pochi soldi vorrebbe realizzare tutto quello di cui ha bisogno”

“Ma riesci ad accontentare il cliente senza rimetterci nei costi?”

“Purtroppo no, tante volte non riesco a guadagnare niente, ma per soddisfare il cliente, il lavoro lo eseguo ugualmente, anche perché non si può stare fermi pur avendo la certezza di rimetterci”

“Secondo te, cosa sta uccidendo le piccole imprese?’”

“Le tasse che sono soffocanti e non ti danno tregua e la burocrazia  anche per eseguire un piccolo lavoro”

“Cosa ti aspetti nel prossimo futuro?”

“Mi aspetto che il sistema cambi, non possiamo avere noi piccoli imprenditori, una pressione fiscale così alta che non c’è in nessun stato europeo. Così non possiamo andare avanti, né tantomeno offrire del lavoro a qualche giovane operaio”

“Quali sono Giuseppe le opere che lei offre?”

“Qualunque tipo di ristrutturazione edilizia, sia interna che esterna, a norma di legge, sul mio sito si può trovare qualche foto illustrativa dei lavori ”

Dopo un buon caffè, saluto Giuseppe augurandogli che questo periodo di crisi sia veramente alla fine e che il mercato dell’edilizia abbia una svolta decisiva sia per lui che per tutti i piccoli imprenditori, che sono stati da sempre la spina dorsale dell’economia  emiliana.

logogiuseppemangiagli (1)e mail: giuseppe@mangiagli.it

 

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