CASTEL DI CASIO, Metalcastello ha numeri scacciacrisi

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L'Ad di Metalcastello, Stefano Scutigliani
L’Ad di Metalcastello, Stefano Scutigliani

Approvato il bilancio 2015: utili a 1.4 mln, mai così negli ultimi sette anni L’Ad Scutigliani: “Delocalizzare? Molto meglio essere competitivi in casa”

“Molte multinazionali hanno reagito alla crisi delocalizzando. Noi siamo convinti invece che sia necessario essere competitivi in casa propria. Solo così si può battere la concorrenza globale e creare nuove opportunità di lavoro”.

Parola di Stefano Scutigliani, Amministratore delegato di Metalcastello S.p.A., azienda leader mondiale nella produzione di ingranaggi per trasmissioni meccaniche. Una realtà che, nel suo campo, ha conquistato il mondo ma non si sposta dal nostro territorio, dagli stabilimenti di Castel di Casio e Gaggio Montano dove sono impiegati circa 250 dipendenti. Sono parole che confortano, un messaggio chiaro e forte per l’economia dell’Alta Valle del Reno, soprattutto in tempi difficili come questi.

L’assemblea degli azionisti dell’azienda ha approvato questa mattina il bilancio di esercizio chiuso lo scorso 31 dicembre 2015, registrando un grande risultato: l’utile netto di 1.4 milioni di euro è infatti il miglior risultato raggiunto negli ultimi sette anni. Un successo che ha ragioni precise, spiega Scutigliani, partendo da quell’affermazione che è una boccata d’ossigeno e una speranza: “essere competitivi in casa propria” significa anche valorizzare il territorio e creare opportunità lavorative.

“Sono convinto che i risultati della Metalcastello rappresentino un bel segnale per l’Alta Valle del Reno”, prosegue Scutigliani, “colpita ultimamente da una crisi che ha toccato vari comparti. Oggi siamo tra le poche aziende della zona ad essere pienamente produttive, senza procedure in corso né ammortizzatori sociali attivati”.

Una ricetta per uscire dalla crisi? Ogni realtà ha la sua storia, ma l’Ad di Metalcastello ha le idee chiare su quella che gestisce. “Nel nostro caso sono state strategiche le misure di salvaguardia, prese circa due anni fa, associate a cambiamenti organizzativi importanti uniti alla flessibilità del lavoro”.

Sulla inutilità della delocalizzazione, le idee sono altrettanto chiare. “Anche noi abbiamo un’azienda che produce in India, ma è funzionale solamente alla gestione della nostra clientela multinazionale che ha bisogno di fonti di approvvigionamento localizzate in Asia. Non certo per fornire i mercati occidentali, siano essi europei o americani”.

Insomma, una realtà in salute, e lo dicono i numeri. E le prospettive, assicura Scutigliani, sono ottime.

“Per l’immediato futuro vediamo un importante ampliamento del nostro business, grazie alla recente acquisizione di Metalcastello da parte del Gruppo CIE Automotive, che ci ha permesso di entrare a far parte di un importante polo di fornitura di componenti per il settore Automotive. Per noi, che siamo già leader mondiali nella produzione di ingranaggi per trasmissioni meccaniche, utilizzate in applicazioni che vanno dal settore delle macchine movimento terra, ai trattori agricoli, ai veicoli industriali ed alle applicazioni navali, entrare a far parte del Gruppo CIE Automotive significa aprire le porte ad un mercato, quello automobilistico, che oggi rappresenta una percentuale marginale del nostro fatturato. La nuova strategia di penetrazione geografica e settoriale ci porterà inevitabilmente ad una crescita nel medio termine che si tradurrà in nuovi investimenti tecnologici e nuove opportunità di lavoro”.

Molto più di una promessa, per la comunità dell’Alta Valle del Reno. 

CONOSCIAMO MEGLIO METALCASTELLO S.p.A.

Leader mondiale nella produzione di ingranaggi per trasmissioni meccaniche utilizzate in applicazioni che vanno dal settore delle macchine movimento terra, ai trattori agricoli per medie ed elevate potenze, ai veicoli industriali ed alle applicazioni navali, nasce a Porretta Terme nel 1952, su iniziativa di due imprenditori locali. Nel corso degli ultimi dodici mesi ha registrato un giro d’affari di circa 50 milioni di Euro ed impiega oltre 250 dipendenti negli stabilimenti di Castel di Casio e di Gaggio Montano, in provincia di Bologna. Alla fine del 2014 è stata acquisita dal Gruppo CIE Automotive (colosso spagnolo tra i primi al mondo nel comparto dei componenti per il settore Automotive con stabilimenti in Nord America, Sud America, Europa ed Asia), entrando a far parte di un importante polo di fornitura di circa 2.5 miliardi di euro.

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