ALTO RENO TERME: Allarme sul futuro di COSEA

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Da diversi mesi, forse più di un anno, c’è un pensiero che preoccupa sia dipendenti che fruitori di COSEA: i Comuni della Toscana sono decisi ad uscire dalla Società.  Questo crea ovviamente conseguenze di rilievo sia sul piano organizzativo ed economico (tutto da rivedere) che su quello dei servizi.

I rappresentanti della lista civica “Una NUova Idea” hanno pertanto inoltrato al sindaco Giuseppe Nanni un’interpellanza

Nella foto l’inaugurazione della sede Cosea di Gaggio Montano

 

“Interpellanza

I sottoscritti consiglieri comunali

visto

il verbale dell’assemblea dei soci di Cosea Consorzio del 26 maggio 2017, presenti i rappresentanti di 14 Comuni tra cui Alto Reno Terme, da cui emerge che:

 

  • l’uscita dei Comuni toscani dal sistema Cosea comporta una perdita di introiti di circa 600.000€ annui per il servizio di raccolta e di ulteriori 600.000€ per la gestione della discarica
  • la diminuzione di introiti a seguito dell’uscita dei Comuni toscani era già stata analizzata e presentata all’assemblea dei soci nel maggio 2016
  • a parere del gruppo di lavoro interaziendale Cosea Consorzio / Cosea Ambiente eventuali nuove attività non risulterebbero in grado di garantire adeguate marginalità idonee a compensare i minori introiti determinati dall’uscita dei Comuni toscani
  • in esito alle precedenti valutazioni l’assemblea dei soci Cosea all’unanimita ha deliberato di inviare istanza ad Atersir per ottenere l’inserimento del territorio emiliano del “ sistema Cosea” nell’ambito unico provinciale bolognese, ambito nel quale Atersir dovrà affidare il servizio di gestione integrata dei rifiuti attraverso una procedura ad evidenza pubblica

 

Interpellano il Sindaco per conoscere:

  • le specifiche valutazioni che hanno portato il Comune di Alto Reno Terme ad aderire all’istanza rivolta ad Atersir affinché il “territorio emiliano del sistema Cosea” venga inserito nell’ambito unico provinciale bolognese per l’affidamento della gestione integrata dei rifiuti;
  • cosa intende fare per preservare i dipendenti e il patrimonio professionale del sistema Cosea nella imminente procedura di evidenza pubblica promossa da Atersir per l’affidamento della gestione integrata dei rifiuti nell’ambito unico provinciale bolognese;
  • quali contatti, intese ed accordi sono previsti a questo scopo con Hera SPA che nell’ambito unico provinciale bolognese risulta obiettivamente il soggetto più accreditato e qualificato per il futuro affidamento della gestione integrata dei rifiuti, ovvero con altri potenziali soggetti partecipanti alla procedura di evidenza pubblica;
  • cosa è stato fatto nei 15 mesi intercorsi dalla assemblea dei soci di Cosea Consorzio del maggio 2016, nel corso della quale vennero evidenziate le conseguenze dell’uscita dei Comuni toscani, ad oggi,  per adeguare il sistema Cosea e i suoi costi alla nuova situazione, preservarne il patrimonio occupazionale e professionale, prepararlo alla scadenza della procedura di evidenza pubblica per la gestione dei rifiuti sul territorio dell’appennino bolognese”

 

Tiberio Rabboni, Elisa Mellini, Alberto Zolli

 

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