ALTO RENO TERME: “Abbiamo provato a fare i giornalisti”

Alcuni alunni dell'Ist. Montessori - Da Vinci hanno frequentato una breve serie di incontri, coordinati dal Prof. Alberti, sul giornalismo. Tra i partecipanti anche porrettani con varie esperienze nel mondo del lavoro

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L’intervista alle titolari della Pensione Ristorante “La Pace”  

A sn. il prof. Alessandro Alberti

 

“TRA LE VIE DEL PAESE PER CAPIRE LE PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI

Un freddo pomeriggio di primavera nella cittadina di Porretta Terme, sulla via ed entrando negli esercizi commerciali, incontrando i passanti. Così abbiamo chiuso il breve corso di giornalismo tenuto da Mario, Claudio, Matilde, Domenico, Ugo, Renato, Romano, Enrico, Maurizio e frequentato da noi alunni dell’I.I.S. Montessori –Da Vinci.

Due le domande che abbiamo rivolto agli intervistati: “Può fotografarci la situazione ?” e “Quali le prospettive ?”. Tutti hanno detto la loro idea prendendoci sul serio, a volte con entusiasmo a volte con preoccupazione. A fare domande siamo poco abituati, un po’ ci siamo sentiti imbarazzati, ma poi, stimolati da Mario e dal Prof, ci siamo fermati ed abbiamo preso appunti.

Nei momenti di discussione, nei pomeriggi precedenti, avevamo elencato gli aspetti positivi e negativi della situazione occupazionale dell’Alta Valle del Reno. A farci conoscere il passato di Porretta e dintorni ci hanno pensato Claudio, che lo conosce bene, Domenico, a volte perplesso, e Renato, che ricordava tutto. Alcune cose le abbiamo prese un po’ così, altre le abbiamo capite bene, soprattutto quelle di questi anni.

Il nostro corso di giornalismo si è svolto in cinque incontri, i primi sulla metodologia, la terminologia e lo stile nel fare le domande. Gli altri di discussione e ascolto. Poi l’intervista e la redazione.

Sulle prospettive occupazionali alla fine abbiamo capito che, se ti dai da fare e fai rete, parli, ti muovi, fai esperienze, incontri gente, il presente ti viene dietro. Ma abbiamo pure capito che molto non dipende da noi. Tra le nostre proposte ci piacerebbe avere intorno a noi, per esempio, più gioia e attrattive, relax e centri per incontrarci.

 

Le prospettive  del nostro territorio

Dopo anni di buio, grazie ad un progetto europeo, all’intervento di nuovi imprenditori e alla concretizzazione di un progetto ciclistico a livello nazionale, potrebbe arrivare una svolta nella vita delle nostre zone, trascurate ormai da troppo tempo.

Il progetto europeo e quello nazionale hanno a che vedere col ciclismo: entrambi puntano alla costruzione di ciclovie che transiterebbero nell’ Appennino.

La ciclovia europea partirebbe dalla Germania e arriverebbe in Sicilia, è finanziata dall’Unione Europea e passerebbe nei dintorni di Riola, poi, per l’eventuale passaggio nei comuni dell’Alto Reno, si vedrà.

Il progetto a livello nazionale collegherebbe il nord della nostra penisola con il sud, transitando nelle nostre zone per proseguire a Firenze e infine terminare nel mezzogiorno. “Il nostro obbiettivo è cercare di ricreare un motivo di crescita per il territorio” ci ha dichiarato Enrico Della Torre, uno degli ideatori del progetto, porrettano  ed ora  Assessore al Comune di Gaggio Montano. “Questa iniziativa ha ottenuto approvazione e sostegno da parte dei piccoli comuni dell’Appennino” ha proseguito Della Torre. “Concreta è la possibilità della creazione di nuovi posti di lavoro. Sul sito “ViviAppennino.com” si troveranno tutte le informazioni necessarie sugli hotel, sui ristoranti e sulle officine specializzate nella riparazione delle biciclette” 

La terza speranza arriva dalla possibilità di rilancio delle terme porrettane: all’asta fallimentare sono state infatti acquistate a 1.700.000 euro da una banca di Bologna. Il rinnovo delle terme porterebbe il comune di Alto Reno Terme e le zone limitrofe ad un nuovo splendore con la creazione di posti di lavoro negli alberghi, nei ristoranti e nella struttura termale.

 

Jacopo e compagni

 

Ringrazio il Prof. Alessandro Alberti dell’ “Ist. Montessori – Da Vinci” di Alto Reno Terme per l’invito a dialogare con i suoi ragazzi che si sono mostrati sempre molto attenti e partecipi.

Mario Becca

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