Le trappole porrettane – La risposta del Sindaco Nanni

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Mea culpa. E’ chiaro che è solo colpa mia, ma mi sono lasciato trascinare dal desiderio di far conoscere Porretta ad estranei. Senza le precauzioni del caso. E cioè non ho chiesto con che auto su sarebbero avventurati nella piazza, o meglio ex piazza. Gli amici veneti, incauti o forse ottimisti, avevano in animo di andare a vedere da vicino le Terme Vecchie rese famose, o quasi, dal recente concorso FAI e, convinti anche dal sottoscritto, hanno percorso la Porrettana e si sono addentrati nel centro termale attirati dalla torre dell’ex Palazzo del Fascio. Hanno chiesto delle Terme e sono saliti…e lì è scattata la trappola: all’improvviso si sono accorti che non sarebbero potuti tornare indietro per la stessa via e sarebbero stati obbligati a passare dalla famosa strettoia.

Con un suv piuttosto grande ed una station wagon hanno fatto un po’ fatica ma sono passati, poi altre due strettoie (Corsini e  e sono tornati “a veder le stelle”.

Mi hanno subito telefonato affinchè avvisassi un altro del loro gruppo che, come tanti commercianti, era in viaggio con un furgoncino-minicamper (non mi è stato detto il modello) avvisandolo che non cascasse nella trappola della piazza.  Per  lui il pericolo è così scampato …avrei voluto vederlo fare marcia indietro…

Riflessione: vorrei suggerire di mettere un cartello all’ingresso di Piazza della Libertà che informi gli ignari automobilisti di ciò che li aspetta, riportando anche le misure della galleria (ex Tarzan, vedi foto) , poichè vederle a trappola scattata…è troppo tardi

Altro episodio. Alcune persone (extraeuropee) interessate ad andare a Casola, mio paese natio, mi hanno contattato per avere lumi sull’itinerario e ho suggerito loro la strada più ovvia, ovvero passare da Porretta e salire verso Castel di Casio. Questi sono arrivati nel centro, non hanno visto alcun cartello, hanno proseguito, dopo le Terme sono tornati indietro, ma non hanno visto nessuna indicazione che li aiutasse a trovare la strada verso Castello. Dopo un secondo giro mi hanno chiamato e li ho guidati…chiedendo scusa di non averlo fatto prima.

Riflessione: capisco che nell’era dei navigatori i cartelli possano sembrare inutili, però non tutti li hanno e non tutti li hanno aggiornati, quindi aiutiamo gli sprovveduti automobilisti, turisti e non. Saranno anche compito della Provincia o dell’ANAS, ma penso che anche altri possano intervenire.

Gli stranieri si sono meravigliati di questa lacuna, io molto meno, poichè ho ricordato che la Patrona del Basket esiste ormai da 3 anni e alla Madonna del Ponte non c’è ancora una cartello che lo indichi.

 

La nota del Sindaco Nanni

Ho ricevuto oggi ( 14/12) una mail del sindaco di Alto Reno Terme Giuseppe Nanni che mi invia la foto che allego facendomi notare che esiste all’ingresso della piazza un cartello stradale che indica le misure di altezza e larghezza a cui debbono attenersi i veicoli che entrano in questa zona. Ne prendo atto e ammetto di essermi fidato di quanto mi è stato inviato da chi vi era appena passato senza aver notato le indicazioni  e anche della mia memoria: conoscendo fin troppo bene la strada di andata e ritorno non ci avevo mai fatto caso.

Colgo l’occasione per unire la mia voce alle tante che chiedono un ritorno della Piazza a quella che abbiamo conosciuto e amato qualche anno fa, ovvero con giardinetto al centro con panchine e la possibilità di girarvi intorno .

M. B.

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