ALTO RENO TERME. Le dimissioni di Tiberio Rabboni

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Il comunicato odierno emesso da Tiberio Rabboni: 

 

PERCHÉ LASCIO IL CONSIGLIO COMUNALE DI ALTO RENO TERME

Care amiche e cari amici, in questi primi giorni del 2019, in concomitanza con la conclusione della prima metà del mandato amministrativo del Comune di Alto Reno Terme, iniziato nel giugno 2016, ho deciso di rassegnare le dimissioni da consigliere comunale per consentire l’ingresso in Consiglio di un giovane candidato della lista “Una nuova idea”, che potrà così, nei restanti due anni e mezzo, cimentarsi in prima persona con i problemi della comunità e realizzare una esperienza concreta da mettere a frutto nella prospettiva del prossimo mandato 2021-2026. È una scelta che ho condiviso con gli altri consiglieri del gruppo “Una nuova idea” e con il direttivo dell’Associazione Orizzonti Comuni. La scelta di investire su una speranza di futura diversa amministrazione. Per questo non solo continuerò a dare il mio impegno civile per l’Alto Reno ma anche di contribuire concretamente alla affermazione nel 2021 di una alternativa di governo locale credibile. In questi ultimi due anni e mezzo mi sono sforzato, assieme ad Alberto Zolli ed Elisa Mellini, di incalzare e stimolare l’amministrazione. Lo abbiamo fatto con più di 70 interpellanze ed interrogazioni su altrettanti problemi irrisolti, con 3 risoluzioni consiliari per obbligare la maggioranza e la giunta ad uscire dall‘inerzia, con incontri pubblici nelle frazioni, con forum e convegni di proposta (Riqualificazione centro storico, sismica, cambiamento climatico, ciclopista del sole, aiuti alle piccole imprese, come cambia la popolazione, i giovani, la crisi del piccolo commercio locale, petizione passerella pedonale ponte passo del soldato), con lettere aperte, ecc. Qualche risultato l’abbiamo ottenuto (impegno ad aiutare piccolo commercio, messa in sicurezza sismica scuole, completamento edificio a lato ex tripolitania, ponte capugnano) ma la situazione generale non è cambiata. Gli arrivi turistici sono crollati (dati 2018) ai minimi storici. Decine e decine di negozi hanno chiuso o sono in procinto di farlo. Cosea verrà venduta. Il centro storico, vecchio ospedale, terme alte e piazze comprese, continua a degradare. La biblioteca langue. Il Bam e’ abbandonato. Il rifugio di monte cavallo chiuso. Giovani e anziani continuano ad essere ignorati. Pasticciano l‘esecuzione dei lavori pubblici come nel caso della riqualificazione della piscina comunale. Realizzeranno un palazzetto dello sport sul campo di calcio dell’Albergati, da poco risistemato., senza discuterlo con nessuno, senza presentare un progetto di utilizzo (anche per evitare il Pala Biagi bis) e senza alcun intervento di riqualificazione degli attuali impianti sportivi di via Lungoreno. Continua a mancare una adeguata e decorosa pulizia del centri di Porretta e Castelluccio. Insomma proseguendo così il declino è assicurato. Bisogna cambiare, altrimenti saranno guai. L’occasione ci sarà nel 2021. Occorreranno progetti, concretezza, competenze, storie e facce giovani e nuove, estranee alle vecchie contrapposizioni. Per questo ho deciso di fare un passo di lato e lasciare spazio ai giovani. Vi ringrazio per la fiducia, l’amicizia, i consigli, le critiche e gli incoraggiamenti.
Il meglio deve ancora venire!

 

17 gennaio 2019                                  Tiberio Rabboni

 

 

In home page foto IlPiacenza

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