ALTO RENO TERME: Dal FAI al recupero del Grottino Chini delle Terme Alte di Porretta Terme

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Quello di oggi è stato un giorno intenso per Alto Reno Terme, già in atmosfera del Soul Festival fino a domenica 21 luglio.

Intenso perché nella Sala Consiliare, gremita di cittadini e rappresentanti del territorio,  si è siglato il Protocollo d’Intesa tra il Presidente della Regione Stefano Bonaccini e il Sindaco di Alto Reno Terme Giuseppe Nanni. E intenso anche perché all’Hotel Helvetia dopo questa sigla, si è tenuta la prima Conferenza della Montagna.

Un impegno, quello del recupero delle Terme Alte, preso da tempo nell’Assemblea Legislativa dopo che il Comitato SOS Terme aveva partecipato all’ultimo censimento FAI (Fondo Ambiente Italiano) per sensibilizzare i cittadini al recupero dell’Antico Stabilimento Termale di Porretta Terme, uno stabilimento legato alla storia e alla cultura, nonché al benessere di questo territorio a cui Porretta Terme ormai non intende più rinunciare.

Con il Comitato si sono mobilitate la popolazione, le realtà produttive locali, le associazioni, i singoli cittadini tanto che inaspettatamente l’Antico Stabilimento, nella classifica definitiva 2018, è arrivato al 3° posto con 75.749 voti su oltre trentasettemila luoghi del cuore italiani votati, ottenendo così dal FAI un contributo di 30.000,00 euro.

Il Sindaco Giuseppe Nanni ha evidenziato questa attenzione all’Antico Stabilimento delle Terme Alte da parte della Regione e ha detto “…grazie al Comitato questo non potrà che essere un grande progetto di rilancio per il comune e per tutto il territorio della Valle del Reno”.

 Il Presidente Stefano Bonaccini, oltre a ricordare che il protocollo d’intesa con lo stanziamento di 100.000,00 euro è il primo passo fatto dalla Regione per avviare un programma di recupero e restauro del “Grottino Chini”, ha spaziato su vari argomenti che la Regione sta mettendo in campo: dalla sanità, alla scuola, alla banda larga, al mondo del lavoro, alla viabilità.

 

Ha anche tenuto a sottolineare che il Grottino Chini rappresenta una stanza di pregio all’interno dello stabilimento rivestita in tutte le pareti di maioliche artistiche con due sorgenti termali e che pochi possono vantare.

In base al protocollo d’intesa il Comune di Alto Reno Terme si impegna a firmare una convenzione con la Banca di Bologna, proprietaria dello stabilimento, affinchè la struttura possa essere messa a disposizione dell’amministrazione per avviare il progetto. Si congratula con il Comitato perchè è riuscito a mobilitare le istituzioni e ringrazia il lavoro encomiabile del consigliere regionale Igor Taruffi, che non solo in questa occasione, ma in tante altre, legate alle problematiche di Alto Reno Terme, ha dimostrato il suo attaccamento al territorio e la disponibilità a trovare possibili soluzioni condivise con gli enti locali.

 Marco Cimoni, presidente del Comitato SOS Terme si ritiene soddisfatto da questo incontro, perché dietro a una richiesta specifica dei cittadini è arrivata una risposta positiva dalla politica.

 

Foto di Pasqualina Tedesco

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