ALTO RENO TERME: La visita alla Patrona del basket della Band dei Grizzlies

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L’idea di far coniugare le presenze americane al Porretta Soul Festival con la Patrona del basket mi era venuta da tempo, ma solo ieri sera mi sono deciso a comunicarla a Graziano Uliani, ideatore e organizzatore della famosa manifestazione musicale, il quale si è dimostrato subito entusiasta …e un po’ troppo veloce. “Ci vediamo domani mattina con la Band dei Grizzlies. E’ l’occasione anche ricordare “il Lungo” (ndr Lanfranco Malagoli, speaker della Fortitudo Basket, scomparso prematuramente pochi anni fa)”.

Non potevo perdere l’occasione anche se logicamente sapevo che non ci sarebbe stato tempo per dare la notizia e far arrivare un po’ di amici. E così stamattina (giovedì 18 luglio) ci siamo trovati davanti all’H. Helvetia (gremito per il contemporaneo “Incontro sulla Montagna” col presidente della Regione, Stefano Bonaccini) e con alcuni componenti della Band The Bo Keyes ci siamo recati al Santuario della Madonna del Ponte.

Con grande interesse, come dimostrano le foto allegate, hanno voluto conoscere la storia del Santuario, del Sacrario e le recenti iniziative per la Patrona del basket.

Al termine della presentazione uno dei partecipanti mi ha guardato con espressione seria e ha rilevato una particolarità che sicuramente è sfuggita ai porrettani e ai “baskettomani” italiani:” Non credo che esista in Italia e forse in Europa un’altra Patrona del basket, anzi non credo che esista in tutto il mondo  un santuario dedicato agli sportivi di questa disciplina ! “

Non sono mancate le note di richiamo al basket: la ragazza cinese è cugina di Yao Ming, (Houston Rockets), mentre il giovane di colore ha mostrato foto in cui è con un suo parente James Brown ed un caro amico Michael Jordan.

L’avv. Bernardini appone la sua firma tra i visitatori del Santuario

 

Oltre a Graziano Uliani ha fatto parte del gruppo, svolgendo egregiamente il compito di guida ed interprete, l’avv. Charles Bernardini di Chicago, un professionista da sempre amico del nostro territorio e del basket. Desidero ricordare che 20 anni fa lui e l’avv. Alessandro Albicini furono determinanti  per l’acquisto dal Gruppo Stefanel dell’Olimpia Milano da parte dell’imprenditore caseario italo-americano Pasquale Caputo che ebbe come socio un certo Joe Bryant, padre di Kobe, e amico di D’Antoni.

Di recente i due legali si sono ritrovati nello studio bolognese nel quale Bernardini ha registrato in due lingue  il suo invito ad apporre le firme per la Patrona del basket.

 

L’avv. Bernardini è stato Direttore della Camera di Commercio americana in Italia,  Presidente della Camera di Commercio Italia-Usa  a Chicago,  Alderman della Municipalità di Chicago, collaboratore di Obama ed è attualmente il rappresentante presso la nostra Regione degli emiliano-romagnoli residenti nell’Illinois.

 

Non c’è stata un’esibizione per motivi logistici e per mancanza ovviamente di pubblico; diciamo che questa visita, resa possibile grazie alla collaborazione di Graziano Uliani che ringrazio sentitamente,  è stata una prova per un appuntamento del futuro, sul quale lavoreranno Reno News ed il  Porretta Soul Festival.

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