ALTO RENO TERME: L’omaggio di un’ex azzurra alla Patrona del basket con “Porretta nel cuore”

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Quando ho avuto occasione di dire a qualche giovanissimo porrettano: ” Qui c’è stato il grande basket !” ho visto nel viso del mio interlocutore un’espressione incredula, a volte un po’ ironica, come se avesse voluto dire “Chissà cosa mi vuole raccontare…spera che ci creda…” E invece basterebbe che questi ragazzini andassero a sfogliare quel bel libretto intitolato “La Madonna del Ponte a Porretta Terme” – ed Nueter, FIP e Soc. Pall. Porretta – per vedere foto che dimostrano la veridicità delle mie affermazioni. La Virtus Pallacanestro è venuta subito dopo la seconda guerra mondiale ed è anche tornata pochi anni fa con Gianfranco “Dado” Lombardi come coach.

Ed il femminile è venuto ancora più spesso come mi raccontava Achille Baratti, a cui va il merito di aver fatto fare il Sacrario del Cestista nel 1956 ed anche di fatto apprezzare Porretta a Nello Paratore, in quegli anni allenatore della Nazionale rosa.

In questi giorni è in atto la raccolta firme per la Patrona del Basket e, ripensando a quei tempi e alle convocate in azzurro, l’avv. Alessandro Albicini ha ritrovato Franca Spila, moglie di Sandro Spinetti, ex ala della Stella Azzurra di Roma. Vive a Cagliari dove lei continua a fare l’allenatrice ed insieme al marito ha scritto un libro ricco di memorie di quei tempi molto belli per il basket italiano.

Abbiamo quindi approfittato della sua disponibilità per chiederle un ricordo di Porretta e ci ha inviato questa lettera con le foto:

 

“Una piccola testimonianza delle mia presenza a Porretta.

Agosto 1956, chiamata al Raduno delle migliori giocatrici dei campionati giovanili.

Ricordo che la lettera di convocazione non mi fece dormire la notte e solo la mattina seguente i miei Genitori mi dettero quel permesso che tanto aspettavo: “ puoi partire, è la prima volta che vai da sola, abbiamo fiducia in te “.

Altri tempi……

Giunsi a Bologna con mille pensieri e puntuale, mi aspettava un addetto del Comitato Emiliano  della federazione per portarmi subito allo Sferisterio (non esisteva ancora Piazza Azzarita) per un primo contatto, le visite mediche e poi trasferimento a Porretta per sistemarci in una specie di Collegio.

Fu la prima volta che incontrai Nello Paratore ed alcune delle compagne che sarebbero negli anni divenute mie avversarie.

Di loro ho ricordi comunque sfocati e non vorrei sbagliarmi se a Porretta c’erano anche la Cirio e la Grisotto con altre atlete provenienti da Torino (dalle foto non le riesco a riconoscere. Io sono quella alta e filiforme).

Oggi, ma da sempre, a distanzi di 63 anni, ho Porretta nel cuore, perché da li è iniziata la mia carriera cestistica e sapere che in quell’anno fu istituita la Madonna del Ponte mi riempie di gioia.

L’iniziativa che vuole che la Madonnina sia riconosciuta Patrona dei Cestisti, mi trova pienamente in sintonia e per quello che posso, mi attiverò affinché ciò accada.

Grazie per avermi scovata e da oggi avremo un comune denominatore: PORRETTA TERME.

Franca Spila Spinetti

Ovviamente ci ha rimandato il foglio con le firme per la Patrona e ci ha assicurato che ne raccoglierà altre nella sua bella città.

 

Porretta ha avuto quindi un grande passato nel mondo della pallacanestro grazie al suo clima, alle Terme, all’ospitalità e agli impianti allora idonei per l’attività sportiva. Potrebbe recuperare molti appassionati, agonisti e non, migliorando l’impiantistica e promuovendo sempre più la presenza del Santuario della Madonna del Ponte, Patrona del basket italiano. E in un futuro prossimo potrebbe nascere nei pressi un piccolo Museo contenente tutte le maglie e altro materiale che è già stato offerto da tante società ed atleti, tutto ora depositato nella sede degli Amici del basket ed in canonica.

 

 

 

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