ALTO RENO TERME: La consegna dei diplomi e di un dono importante

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“Arma la prora e salpa verso il mondo” questa frase, tratta da “La Nave”di Gabriele D’Annunzio, incisa su una piccola penna, racchiude un significato molto grande, racchiude il senso dell’avventura e dell’ignoto, della speranza e del sogno, per tutti i ragazzi che ieri pomeriggio, 2 luglio 2020, hanno visto riceverla dalle mani della direttrice dell’ IS “M. Montessori – L. Da Vinci” Dott.ssa Luisa Macario:

“Le penne sono importanti” ha detto la Preside “Sono il primo degli strumenti con cui trasmettere il pensiero, e il pensiero può cambiare il mondo”

 

Nella cornice del Rufus Thomas Park i ragazzi, freschi di diploma, hanno ascoltato le parole di incoraggiamento degli insegnanti e delle autorità civili e militari del paese dopo questo periodo ricco di incertezze.

Tante le personalità intervenute affianco al Capo d’Istituto: il sindaco Giuseppe Nanni, la vicesindaco Elena Gaggioli, il Maresciallo e la Vice Maresciallo della locale Stazione dei Carabinieri, il presidente del consiglio di istituto Ing. Massimo Morandi e la professoressa DS IC Emanuela Cioni, presenti per celebrare la fine del percorso di studi che porta  ragazzi e ragazze ad entrare nel mondo del lavoro e all’Università

Una giornata all’insegna dell’unione tra Amministrazione e Scuola per rincuorare e ispirare i ragazzi appena affacciati ad un gradino particolare della vita, una giornata per ricordare loro l’importanza del traguardo raggiunto, per farli riflettere sull’importanza della cooperazione e sull’essenza di condivisione della comunità.

“Non dovete essere ricordati come quelli del covid” ha detto la prof.ssa Macario “Dopo questa sfida ce ne saranno altre da affrontare e da vincere, con il coraggio necessario all’avventura, per definire voi stessi, passo dopo passo, non sminuitevi e rivendicate ciò che avete conquistato e sofferto”.

“È bello trovare la forza di andare avanti” ha ricordato la prof.ssa Cioni, “E’ bello che si rafforzi il dialogo tra amministrazione e scuola”

La prof.ssa Cioni ( a sn) e la prof.ssa Macario

 

Una cooperazione e un senso di comunità forse ancor più consolidato da questo periodo incredibile che siamo riusciti ad attraversare, un esempio che, speriamo, si trasmetta ai ragazzi, per aiutarli a definirsi e a ricordare loro l’importanza dei valori fondanti della società.

Al termine abbiamo chiesto alla prof.ssa Luisa Macario il motivo che ha portato all’organizzazione di questa di questa bella e corale manifestazione

Questa cerimonia nasce dalla mancanza di relazione che ha caratterizzato l’ultimo anno di studi per questi ragazzi. Abbiamo voluto offrirgli il sostegno e l’affetto per ricordare l’importanza di questo momento.

Quale significato debbono trarne i ragazzi ?

È la celebrazione di un passaggio, il loro affacciarsi alla vita, l’avventurarsi nell’ignoto. La scuola non può essere semplicemente un luogo passivo di conoscenze catalogate, deve ergersi a valore assoluto, dev’essere centrale per la vita della Nazione.

Come pensa che i neodiplomati abbiano hanno vissuto questo periodo finale dell’anno scolastico ?

I ragazzi non vogliono essere ricordati come quelli del “covid”. Quest’anno ha visto particolari  difficoltà e non sono mancate  incertezze per sostenere gli esami. I ragazzi si sono impegnati davvero tanto e hanno ottenuto degli ottimi risultati. Non voglio che considerino il loro risultato di poco valore, desidero che sentano l’importanza del loro traguardo.

 

Testo e foto di Federico Piacenti 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Un commento

  1. In una società che nn cura i giovani nel mondo del lavoro, nello studio e nella vita. Il diploma nn è un dono, ma uno specchio per le allodole. Gente laureata finisce a spalare sporcizia perché e un governo nn si cura di loro. Fa morire genre al lavoro, ma nn da entrare giovani. Questa nn è dignita ne un onore.

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