ALTO RENO TERME: Dalla montagna alla pianura, una nuova parrocchia per Don Lino Civerra    

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Nella foto: in primo piano Don Lino, alle sue spalle Pasqualina Tedesco e due parrocchiani

Domenica 4 ottobre Don Lino Civerra celebrerà la sua ultima messa in montagna nella Chiesa di S. Maria Maddalena a cui seguirà domenica 11 ottobre quella della nuova parrocchia di San Giovanni Persiceto, la chiesa di San Giovanni Battista, patrono della grande cittadina.

Già dal 26 luglio scorso, con una lettera inviata ai parrocchiani, il Cardinale Matteo Maria Zuppi comunicava di aver chiesto questa disponibilità a Don Lino.

Santuario della Madonna del Ponte di Porretta Terme: a sn Giuseppe Nanni, sindaco di Alto Reno Terme, al centro Don Lino Civerra, a ds il cardinale Matteo Maria Zuppi 

Foto di Pasqualina Tedesco

 

Una figura carismatica quella di Don Lino, montanaro doc, originario di Castiglione dei Pepoli e ottavo di dieci figli. Parroco per sei anni nella Parrocchia di S. Michele Arcangelo  di Capugnano e S. Maria Assunta di Castelluccio e per quattordici anni a Porretta Terme e annessa parrocchia S. Maria Assunta di Casola dei Bagni; nominato nel Vicariato dell’Alta Valle del Reno, seguiva anche i santuari della Madonna del Faggio e della Madonna del Ponte; impegnato nel sociale e in tante iniziative a fianco dei giovani, degli anziani e delle istituzioni.

Sarà accolto da una parrocchia di oltre 28.000 anime e sicuramente sarà un grande impegno per un parroco di montagna abituato a un ritmo slow con un terzo degli abitanti rispetto a San Giovanni Persiceto.

Don Lino, appassionato di musica, in particolare di canto,  nell’ultimo evento estivo al Parco Rufus Thomas di Porretta ha regalato ai suoi parrocchiani una performance cantando “O sole mio” e dove il Sindaco di Alto Reno Terme Giuseppe Nanni gli ha consegnato una targa a nome della cittadinanza.

Di recente ha inaugurato alla presenza del Cardinale Matteo Maria Zuppi il sagrato della Chiesa di Santa Maria Maddalena di Porretta, completamente restaurato e rinnovato negli spazi e nell’abbellimento.

Don Lino con la maglia degli Spurs in occasione di una manifestazione per la Patrona del Basket

Ma Don Lino durante il lockdown da emergenza sanitaria ha saputo mantenere, unitamente agli altri parroci di montagna, quel contatto via web, senza far mancare ai suoi fedeli un momento di preghiera, di catechesi e di Santa Messa. Un parroco all’avanguardia che ha messo in campo tutte le avanzate tecnologie affinchè i parrocchiani non si sentissero soli con quelle porte chiuse delle chiese.

Un parroco tanto carismatico, quanto altrettanto sincero e schietto nelle sue omelie.

Ecco qualche commento dei parrocchiani:

B.S. : “Siamo molto dispiaciuti e amareggiati per questo cambiamento, non è giusto che un parroco venga spostato da un luogo all’altro quando ormai si era come una famiglia e ci si era affezionati a lui, poi si lamentano che la gente si allontana dalla chiesa!”

P.M.: “Don Lino è sempre stato una persona affabile con i nostri ragazzi e quando c’era una festa non mancava mai un suo canto, anche per questo ci mancherà molto.”

G.V.: ” Don Lino non è che fosse di tante parole, ma sinceramente in questo periodo di coronavirus, mi ha sorpreso. Quando non si poteva andare in chiesa, lui insieme a Don Michele e agli altri parroci, ci comunicavano sempre l’orario della messa per seguirla in diretta su youtube.

F.R.: “Don Lino è stato sempre disponibile con mia madre anziana e disabile, veniva sempre a casa a portarle la comunione e a fare due chiacchiere e dopo la sua visita, in casa, eravamo tutti più felici.”

M.C.: “Anche se a volte pensiamo che possiamo fare a meno dei preti, non è così, almeno non in questo caso. Don Lino aveva creato un’empatia con tutti noi di Porretta e spero con tutto il cuore che il nuovo parroco non ce ne faccia sentire la mancanza. Auguro a Don Lino ogni bene nella sua nuova parrocchia di pianura e se vorrà a tornare nella sua e nella nostra montagna noi l’aspettiamo”

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