CITTA’ METROPOLITANA: Scuole non a norma? Interventi di “Uniti per l’Alernativa”

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“La città metropolitana non scarichi la responsabilità sui presidi. Da settembre non è stata convocata nemmeno la commissione”

Una comunicazione inviata dalla Città metropolitana ai presidi degli Istituti superiori con la quale si dice che “a decorrere dal primo gennaio il complesso edilizio a lei affidato in gestione per lo svolgimento delle attività scolastiche non è conforme alla normativa”, quasi a voler fare intendere che la responsabilità di tutto ciò, adesso, sarebbe in capo ai dirigenti scolastici.

Non ci sta la consigliera di Uniti per l’Alternativa, Marta Evangelisti, che critica fortemente l’operato della Città metropolitana, di fatto l’unica ad aver assunto tale provvedimento che “di fatto scarica improvvisamente la responsabilità sui presidi scolastici”.

“Né il Comune di Bologna né gli altri Comuni della CM hanno fatto altrettanto”, spiega la consigliera.
“Certamente non si può addossare la colpa di tutto questo ai dirigenti scolastici – prosegue Evangelisti -. In questi anni non solo la Città metropolitana non ha investito a sufficienza nella messa a norma degli Istituti scolastici ma la stessa delega in capo a Ruscigno è gestita con estrema difficoltà. Solo negli ultimi due mesi il nostro gruppo ha presentato quattro interrogazioni sul tema, peraltro ancora inevase”.

“Avevamo chiesto a settembre – prosegue la consigliera – la convocazione di una commissione metropolitana di approfondimento, allo scopo di prendere atto della situazione della gestione degli edifici scolastici di competenza della Città metropolitana stessa. La commissione ad oggi non è stata convocata stante la mancata disponibilità del consigliere delegato Ruscigno. E in questi mesi mai una denuncia, mai una segnalazione. La Toscana ha evidenziato il problema tramite ANCI, invece a Bologna, quando i Ministri arrivano per le solite passerelle, Merola dice sempre che va tutto bene”.

“La situazione appare preoccupante perché riguarda tutto il territorio nazionale – tuona Evangelisti – mentre l’assunzione di un atto di questo tipo risulta solo dalla Città metropolitana di Bologna, costringendoci ad immaginare che gli edifici scolastici presenti sul territorio metropolitano versino in gravi condizioni di sicurezza”. Per questo la consigliera ha presentato una interrogazione in CM con la quale chiede di sapere “per quale motivo SOLO la Città metropolitana ha deciso di adottare un provvedimento che di fatto trasferisce la responsabilità in materia di sicurezza antincendio sui Presidi e/o Dirigenti scolastici”, “quanti e quali siano gli edifici scolastici cui questa comunicazione é stata inviata”, ” se si ravvisino estremi di pericolosità in ordine alla sicurezza degli edifici scolastici”, “come si intenda porre rimedio alla situazione in termini di programmazione degli interventi”, se esista un piano di intervento e a quanto ammontino i costi.

“Infine chiediamo di sapere – conclude – come la CM intenda muoversi nel caso in cui i Presidi consegnino le chiavi degli edifici scolastici al Prefetto, come da alcuni di essi annunciato sulla stampa”.

Marta Evangelisti
Consigliere metropolitano
Gruppo Uniti per l’Alternativa

 

 

Apprendiamo dai quotidiani che la Città Metropolitana di Bologna ha deciso di inviare comunicazione ai Presidi degli istituti superiori sull’assenza di adeguata applicazione della normativa antiincendio.

Tengo a far presente che in sede di votazione del bilancio dell’Ente si evidenziavano una serie di mancati investimenti, per dichiarata mancanza di fondi, sugli istituti scolastici tra cui il Fantini di Vergato, su cui insiste un imponente smottamento, e una delle cifre piu macroscopiche, riguardava l’istituto alberghiero Scappi nella sua sede di Casalecchio, ove il mancato adeguamento era pari a 200.000 euro, il che da la certezza che non si stia parlando di un adeguamento di scarsa entità.

Nei giorni scorsi ho protocollato un’interrogazione al Sindaco metropolitano Merola e al Consigliere delegato Ruscigno per sapere esattamente di quali opere si parli e se tali opere siano comunque in previsione.

Ne deduco quindi che la missiva ai Presidi, successivamente inviata, sia già una parziale risposta alla mia domanda: se vi è in corso un goffo tentativo di scarico di responsabilità è evidente che quei lavori non sono in previsione. Quantomeno non a breve. Mi chedo se di questa iniziativa siano stati informati i Sindaci, data la Conferenza metropolitana dei Sindaci in Città Metropolitana e quali siano le loro posizioni in merito dato che il front office con il cittadino è solitamente proprio il Sindaco.

Si apre su questo un dibattito sull’opportunità di continuare a sostenere la validità di una riforma delle ex Province che di fatto le svuota di ogni risorsa e facoltà di agire. Gravissime le dichiarazioni in merito alle scuole che dovrebbero essere una priorità assoluta di tutte le Amministrazioni a tutti i livelli.

Erika Seta

Gruppo Uniti per l’Alternativa

 

Leggi il comunicato online

 

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Un commento

  1. Anomalie tipicamente italiane . Finanziamenti al SSN in calo preoccupante, ormai siamo al limite del terzo mondo . Non cessano però gli scandali e gli sperperi di danaro . Si pretende di abolire le province e, come per incanto, proliferano le Partecipate Pubbliche che in breve raggiungono quota 9.000, molte delle quali formate dal solo consiglio d’amministrazione con prebende a non finire e 30 miliardi di passivi annui . Amatrice, post terremoto scompaiono soldi a valanga, un anno e mezzo per innalzare un po’ di baracche di legno senza riscaldamento e con scarichi che non funzionano . Rigopiano un bel po’ di morti per non muovere un paio di turbine, responsabilità ? Lo saprà il bisnipote di mio nipote, quest’ultimo ha 3 anni . Si tolgono soldi alla ricerca e all’istruzione, compreso l’adeguamento edilizio delle strutture, in compenso si sta con pollice in bocca sulle baby gang e sulle sparatorie in varie città fra bande rivali . Si mette anche una tassa sui sacchetti biodegradabili facendosi rider dietro dall’Europa . Si pagano tasse a livello di paese scandinavo per avere servizi ed infrastrutture da terzo mondo . Una sola domanda ai nostri politici :”Non pensate sia il caso di incominciare a comportarsi in maniera onesta e civile ?”

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