C. M. – M5S:” Trasporto pubblico gratuito per alunni scuole medie: improponibile!”

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Il consiglio metropolitano ha respinto, col voto contrario del PD ed il voto favorevole di M5S e Rete Civica, una mozione di indirizzo del M5S in cui si chiedeva al sindaco metropolitano “di impegnarsi nel perseguire l’obiettivo di rendere gratuito l’abbonamento annuale urbano, per i successivi anni scolastici, per i ragazzi alunni delle scuole secondarie di primo grado (scuole medie) e residenti nei comuni dell’intera area della città metropolitana di Bologna”.

Lo scopo della proposta consisteva, in estrema sintesi, nel rendere concreto e tangibile l’obiettivo di omogeneizzazione delle tariffe e dei servizi sul territorio metropolitano, favorendo il superamento del dualismo tra ambito urbano ed extraurbano a favore di un’organizzazione che recupera una sostanziale coesione funzionale all’interno della Città metropolitana come previsto anche dal PUMS in approvazione per la prossima estate e, naturalmente, nel favorire l’utilizzo dei mezzi pubblici da parte dei cittadini, altro principale obiettivo del piano di mobilità sostenibile.
La realizzazione di questa proposta sarebbe potuta avvenire anche attraverso una valutazione sulle politiche tariffarie da adottare in base alle differenti situazioni reddituali delle famiglie connotandola quindi come un sostegno alle famiglie in difficoltà economica, a differenza di quanto applicato nel comune di Bologna che prevede la gratuità dell’abbonamento indipendentemente dal reddito familiare dell’alunno.

Occorre ammettere che la discussione sviluppata in commissione è stata comunque interessante e ricca di spunti di riflessione ma in definitiva la maggioranza in Consiglio metropolitano respinge un’opportunità di estendere a tutta l’area metropolitana un’agevolazione che solo Bologna può permettersi grazie alle maggiori disponibilità finanziarie a disposizione.

Se la Città metropolitana non favorisce criteri di perequazione sul territorio abdica ad una sua principale funzione che consiste proprio nel diffondere verso i territori periferici benefìci o opportunità che il centro riesce a sviluppare.
Si auspica quindi che, nonostante la bocciatura della mozione e come talvolta accade in situazioni simili in ambito comunale, la maggioranza possa comunque recepire la proposta e renderla concreta nelle forme e nei modi che riterrà opportuni.

Paolo Rainone
Consigliere metropolitano M5S

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Un commento

  1. La morale è sempre quella : chi sta bene può aspettarsi di star meglio, chi è in disagio ha, quale unica certezza quella di star peggio . D’altronde basta vedere in quale condizioni di emarginazione siano stati messi gli abitanti del nostro Appennino : scarsa Sanità, difficoltà dei trasporti sia stradali che ferroviari, costi di mobilità più alti, nessun piano serio di sviluppo delle attività produttive, turismo compreso, istruzione scollegata sia dalla Università e sia dal mondo del lavoro . Conseguentemente fuga dalle zone montane, il sogno dei nostri amministratori partitocratici si sta realizzando : quando nell’Appennino non vi sarà più un solo abitante il loro obbiettivo si potrà dire che sia compiutamente raggiunto !

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