UNIONCAMERE: Si rafforza l’ampia crescita degli addetti

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Nella media degli ultimi dodici mesi (da aprile 2018 a marzo 2019) gli addetti sono aumentati del 3,5 per cento e risultano 1.707.341. Nello stesso periodo la crescita in Italia è stata del 3,7 per cento. La tendenza è determinata da quella dei dipendenti (+4,2 per cento), ma riprendono anche gli indipendenti (+0,6 per cento). L’aumento è diffuso in tutti macro settori, ma non è omogeneo. È forte nei servizi (+4,1 per cento), in particolare quelli diversi dal commercio (+4,9 per cento), è buono nell’agricoltura, nell’industria e nel commercio, mentre ritorna in positivo la tendenza anche nelle costruzioni

Unioncamere Emilia-Romagna ha elaborato i dati relativi agli addetti di tutte le localizzazioni di impresa operanti sul territorio regionale, con sede legale in regione o altrove, tratti dal Registro imprese delle Camere di commercio.

L’andamento complessivo. A fine marzo, gli addetti delle localizzazioni di imprese operanti in Emilia-Romagna erano 1.707.272, ovvero 63.058 in più (+3,8 per cento) rispetto allo stesso trimestre del 2018. Nella media degli ultimi dodici mesi gli addetti sono risultati 1.707.341 con un aumento del +3,5 per cento, pari a 57.089 addetti in più. L’aumento è risultato quindi più contenuto rispetto a quello riferito ai 12 mesi tra aprile 2017 a marzo 2018. Secondo lo stesso parametro, a livello nazionale gli addetti sono aumentati del 3,7 per cento. Sempre nella media degli ultimi dodici mesi rispetto a quelli precedenti, tra le regioni con cui l’Emilia-Romagna si confronta la crescita degli addetti è risultata minore pure in Veneto (+3,7 per cento), mentre ha accelerato in Lombardia (+4,3 per cento) e in Piemonte (+3,0 per cento).

Dipendenti e indipendenti. Gli addetti alle dipendenze delle localizzazioni di impresa in Emilia-Romagna nella media degli ultimi dodici mesi (aprile 2018-marzo 2019) hanno raggiunto quota 1.366.161 unità, con un aumento del 4,2 per cento (+55.085 addetti) che ha trascinato la crescita complessiva. Il risultato mette in luce un rallentamento avviato con l’inizio del 2018 della forte dinamica positiva che ha caratterizzato i due anni precedenti, nonostante una ripresa del tasso tendenziale nel primo trimestre del 2019. Dalla seconda metà del 2018 si è invertita la tendenza trimestrale lungamente negativa per gli addetti indipendenti, che hanno fatto segnare un incremento tendenziale nel terzo e quarto trimestre dello scorso anno e nel primo del 2019. Questa inversione si è riflessa sul dato relativo alla media mobile a quattro trimestri, tanto che gli ultimi dodici mesi fanno rilevare una leggera espansione degli indipendenti (+0,6 per cento), che ammontano a 341.180. Prosegue comunque la tendenza all’aumento della quota dei dipendenti sul totale degli addetti, che per il complesso delle localizzazioni di impresa ha raggiunto negli ultimi dodici mesi l’80,0 per cento, con un incremento di 2,8 punti percentuali rispetto a 3 anni prima.

I macro settori. Il forte aumento degli addetti è diffuso, ma non omogeneamente. Nella media degli ultimi dodici mesi (aprile 2018 – marzo 2019), la crescita degli addetti è stata trainata dal settore dei servizi, nel quale sono giunti a 1.001.378 con un aumento di oltre 39.829 mila addetti (+4,1 per cento). La dinamica è sensibilmente inferiore nel commercio, nel quale gli addetti risultano 291.297 e sono cresciuti  del 2,3 per cento (+6.436 unità), mentre gli addetti dell’insieme degli altri servizi ammontano a 710.081 e sono saliti di 33.393 unità (+4,9 per cento). L’industria con 495.642 addetti ha fornito l’altro grande apporto alla crescita degli addetti (+12.659 unità), ma con una dinamica inferiore (+2,6 per cento). Dall’inizio del 2018 l’industria mostra infatti una ripresa tendenziale dei dati riferiti ai singoli trimestri. Le costruzioni paiono uscire dalla crisi anche dal punto di vista degli addetti impiegati nel settore, che nella media degli ultimi dodici mesi risultano 131.709 e hanno messo a segno un aumento di 1.850 unità (+1,4 per cento). Infine, al di là delle forti oscillazioni stagionali, gli addetti in agricoltura risultano 78.613 e sono aumentati del 3,6 per cento (+2.751 unità).

 

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