CITTA’ METROPOLITANA: Lotta alla cimice asiatica

il Consiglio metropolitano approva all'unanimità un ordine del giorno per contrastarne l'invasione e sostenere le imprese danneggiate E' stato anche approvato un ordine del giorno relativo all'invasione della cimice marmorata asiatica.

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Il testo, presentato dal consigliere Raffaele Persiano (PD) è stato emendato col contributo della consigliera Marta Evangelisti (Uniti per l’Alternativa) e successivamente approvato all’unanimità in Consiglio.

“La diffusione della cimice marmorata asiatica (Halyomorpha halys) sul nostro territorio – si legge nella premessa dell’odg – ha assunto caratteri perniciosi strutturali e vi è la necessità di contrastare gli effetti pregiudizievoli derivanti da tale fitofago non solo per le imprese agricole, con particolare riferimento alle colture specializzate vegetali, ma anche per la cittadinanza, visto che il parassita pratica lo svernamento rifugiandosi nei fabbricati presenti sia in campagna che nelle aree urbane”. “L’introduzione del’insetto è favorita dai cambiamenti climatici ma anche dalle carenze dei controlli doganali, dai ritardi della conoscenza e negli interventi preventivi e risolutivi, oltrochè dalla mancanza di una strategia nazionale”.

Per questo l’odg chiede al Sindaco “che siano attivate tutte le iniziative finalizzate ad ostacolare il diffondersi della presenza sul territorio metropolitano della cimice asiatica nonché di agevolare l’attuazione da parte delle imprese agricole interessate delle misure fitosanitarie necessarie al contrasto dalla diffusione di tale parassita” e “di sensibilizzare le Istituzioni regionali e statali al fine di avviare temporaneamente un piano d’azione per contrastare la diffusione della cimice asiatica e per sostenere la ripresa produttiva delle imprese agricole danneggiate per effetto della diffusione di tale parassita”.

Inoltre si chiede a Governo, Parlamento e Regione Emilia-Romagna “di valutare un rifinanziamento della L. n° 160/2019 con riguardo al capitolo di spesa a favore delle imprese danneggiate dalla cimice asiatica consentendogli di accedere alle misure di sostegno del Fondo di solidarietà nazionale ai sensi del D.lgs n. 102/2004; considerando pure l’attivazione dell’art. 221 del Reg. UE n. 1308/2013 per il ristoro dei danni” e di “considerare la sospensione dei mutui, del pagamento dei contributi previdenziali e degli sgravi contributivi e lo stanziamento di risorse a sostegno della ricerca scientifica pubblica sulla cimice asiatica, non esistendo ad ora alcun prodotto/rimedio antagonista a fronte dei fenomeni infestanti”.

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