TRASPORTO FERROVIARIO REGIONALE: Lettera del CRUFER

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Lettera inviata dal CRUFER:

All’Assessore regionale a mobilità e trasporti, infrastrutture, turismo, commercio
Ai Responsabili delle strutture regionali del Trasporto Pubblico
Ai Responsabili delle aziende che si occupano di trasporto ferroviario e infrastrutture

Oggetto: trasporto ferroviario regionale, gestione fase-2

In queste settimane i Comitati degli utenti ferroviari e le Associazioni dei consumatori uniti nel Crufer hanno incontrato ripetutamente in videoconferenza i responsabili regionali delle strutture in indirizzo offrendo la massima collaborazione alla gestione di questa difficile fase-2.
Confronti estremamente proficui per approfondire e superare gli ostacoli che incontreranno i viaggiatori che stanno ricominciando a utilizzare i treni regionali e, pur avendo trovato una soluzione per tantissime problematiche, abbiamo necessità di rispondere ad alcune domande che i nostri colleghi di viaggio ci stanno ponendo in maniera sempre più pressante.
Il primo tema riguarda l’implementazione dei treni. Attualmente è stato ripristinato quasi il 70% dei treni che circolavano prima della crisi e l’azienda ferroviaria prevede di arrivare al 100% in occasione del cambio orario estivo previsto per il 14 giugno. Crediamo che sarebbe opportuno anticipare il programma per diminuire i tempi di attesa dei viaggiatori che rientreranno al lavoro il 18 maggio, così da garantire più efficacemente le disposizioni in materia di distanziamento, eliminando anche l’attuale “interruzione” di servizio nella fascia del mattino (mediamente 3 ore).
Un aumento dei treni necessario per evitare eventuali sovraffollamenti anche perché, in base a quanto comunicato nei ripetuti confronti, Trenitalia Tper non potrà impedire ai viaggiatori di salire sui treni anche se avessero raggiunto la capienza prevista dalle norme anti-contagio e la sicurezza potrà essere garantita solo da un corretto comportamento degli utenti e da un rigoroso utilizzo delle mascherine.
Su questo aspetto, a nostro parere, dovrebbe essere assicurata una cospicua informazione a mezzo stampa, in stazione e a bordo treno perché è proprio il quesito che ci viene posto con maggiore frequenza anche perché nei vari testi di legge/ordinanze sono scritti divieti che potrebbero non essere rispettati. Trenitalia Tper ha esplicitamente dichiarato che il proprio personale non potrà intervenire per la verifica dell’effettivo e corretto utilizzo delle mascherine a bordo treno così come nelle stazioni.
Stazioni in cui auspichiamo saranno riaperte le sale d’aspetto affinchè gli utenti possano nuovamente accedere alle macchine automatiche (self) installate al loro interno per l’emissione di biglietti, abbonamenti e ricarica dei servizi integrati del bus urbano invitandoli a non utilizzare le sale d’aspetto stesse in modo improprio allo stesso modo in cui sono invitati a tenere un comportamento corretto a bordo treno.
Cogliamo l’occasione per ringraziare tutte le strutture regionali che si occupano di mobilità collettiva per l’impegno e il continuo confronto offerto in questo delicato momento che stiamo attraversando e i dirigenti delle aziende ferroviarie e delle strutture in indirizzo per gli sforzi che stanno facendo per garantire a noi utenti di poter tornare a viaggiare con la massima tempestività offrendo ottimi livelli di sicurezza.

Valerio Giusti    –      Presidente Crufer

 

Vergato, 16 maggio 2020

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