Calderara, inaugurato il nuovo Nido d’infanzia, ospiterà 70 bambini

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Arredi biocompatibili, pannelli solari, materiali montessoriani. È una struttura moderna, bella, innovativa quella inaugurata ieri a Calderara di Reno: il nuovo Nido d’Infanzia «Mimosa» accoglierà sin da martedì 8 settembre fino a 70 bambini in 4 sezioni, rispettando le normative anti contagio ma spingendosi anche oltre, in un contesto interamente pensato per i bambini che accoglierà ma con un’attenzione speciale dettata dall’emergenza sanitaria ancora in atto.

Un’iniziativa fortemente voluta dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Giampiero Falzone, che mantiene una delle promesse contenute nel programma di mandato rispettandone i tempi e inorgoglisce in particolare il primo cittadino per il momento storico in cui è stata portata a termine. Costruito in 6 mesi, il nuovo Nido comunale – che sostituisce il vecchio Peter Pan – è stato inaugurato ieri dall’Amministrazione al completo alla presenza del Presidente Regionale Stefano Bonaccini e dell’Assessore alla Cultura Irene Priolo, già Sindaco di Calderara. L’investimento per la costruzione dell’edificio, di 960 metri quadrati all’interno e 2.700 all’esterno, è stato complessivamente di 2 milioni di euro, messi a disposizione da investitori privati chiamati a opere urbanistiche dal Comune. La struttura, facilmente raggiungibile da tutte le zone della città, è dotata di parcheggio di servizio e inserita in un contesto urbano in formazione e prossimo ad ospitare nuovi insediamenti. È stata realizzata in  classe energetica A4dunque con fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo, coperto da energia da fonti rinnovabili e grazie al forte isolamento termico delle pareti, uso di vetri a bassa emissione, materiali di costruzione ecocompatibili, come il legno. Inoltre la struttura presenta un’elevata sicurezza antisismica, la resistenza al fuoco e l’isolamento acustico.

L’area verde circostante l’edificio e le strutture attrezzate esterne per il gioco sono state realizzate in collaborazione con la Fondazione “Villa Ghigi” di Bologna, da anni impegnata in programmi specifici di educazione ambientale e formazione del personale educativo sulla pedagogia montessoriana: è in programma una gestione particolare dell’esterno, con piantumazione di alberi da frutto, la creazione di zone sensoriali (giardino dei sapori, giardino degli odori) e la costruzione di zone d’ombra per ognuna delle sezioni.

Soddisfatto ed emozionato il Sindaco Giampiero Falzone:

«La particolarità della struttura è nella progettualità che porta con sé. I contenuti sono molto importanti, in una struttura innovativa pensata nei minimi dettagli. E poi, la particolarità è nel momento storico in cui è stata costruita. Sarà il simbolo della rinascita: non era scontato che riuscissimo a fare tutto questo in piena pandemia, ma lavorando giorno e notte ci siamo riusciti, col contributo di tutti, e questo è un motivo d’orgoglio». Il primo cittadino si sofferma poi su alcuni importanti dettagli del nuovo edificio: «Pensato per massimo 74 bambini (saranno 70) e 4 sezioni, come da normativa regionale, costruito alla luce delle regole anti contagio, ha la particolarità di andare oltre i protocolli: la febbre all’ingresso sarà misurata sempre nonostante non sia previsto, così come gli operatori indosseranno sempre le mascherine FFP2 e le visiere durante il cambio del pannolino. Aumentiamo le misure di sicurezza, perché con la responsabilità di tutti si riesce a fare tutto. Ci eravamo impegnati ad aprire la nuova struttura a settembre e ci siamo riusciti, ora siamo pronti con l’apertura dei servizi integrativi scolastici a soddisfare le esigenze di tutti. Come abbiamo sempre detto, la scuola è il nostro passaporto per il futuro, poiché il domani appartiene a coloro che oggi si preparano ad affrontarlo. Il futuro passa da qui, ne sono convinto. Diamo ai nostri bambini più piccoli un gioiello, e parallelamente inauguriamo il nostro nuovo motto: le parole conoscenza, condivisione, cura che ci guidano ben si adattano a questo contesto e ai valori che abbiamo tenuto presenti per realizzarlo”.

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