Patto metropolitano per il lavoro e lo sviluppo sostenibile

Si rafforza Il Tavolo di salvaguardia del patrimonio produttivo

1
487

 

Nell’ambito del Patto metropolitano per il lavoro e lo sviluppo sostenibile il Tavolo di Salvaguardia del patrimonio produttivo verrà rafforzato come luogo istituzionale di concertazione tra mondo delle imprese e lavoratori per la salvaguardia dell’occupazione e delle attività produttive, anche attraverso la sinergia con la Regione, e connettendo i percorsi di qualificazione e ricollocazione dei lavoratori con le azioni di sviluppo e i nuovi investimenti.

E’ quanto emerso dall’incontro di questa mattina tra il sindaco metropolitano Virginio Merola, affiancato dai Consiglierei delegati Fausto Tinti, Marco Monesi e Daniele Ruscigno, con Camera di commercio, Associazioni di categoria, sindacati, Regione, Unioncamere e sindaci.

“Con il Patto metropolitano – ha introdotto Merola – abbiamo condiviso la necessità di interventi immediati sul territorio per l’emergenza e di sfide per il medio periodo come contributo al Patto regionale e in sintonia con le indicazioni europee e l’Agenda 2030.

Oggi si tratta di mettere in pista soluzioni ed attività concrete e condivise per attutire gli effetti della crisi economica che colpisce aziende e lavoratori e anche per questo rafforziamo il Tavolo di Salvaguardia come strumento che agisca sull’intero sistema produttivo per definire in chiave anticipatoria i processi di innovazione necessari in alcune filiere”.

Durante l’incontro sono stati anche presentati i dati dell’attività del Tavolo di Salvaguardia che tra il 2015 e il 2020 ha seguito 134 casi. Il settore con il maggior numero di aziende seguite dal Tavolo è stato quello dei servizi alla collettività (16%) seguito da metallurgia-altra manifattura (14%), macchine automatiche (13%) e servizi di informazione-stampa (11%).

Tra novembre e dicembre 2020 il Tavolo di salvaguardia si è però attivato per nuove tipologie di settori in difficoltà a causa degli effetti della pandemia: aeroportuale (AdB), Trasporto pubblico non di linea (TAXI/NCC), energetico (E-distribuzione), Ristorazione collettiva, commercio e pubblici esercizi.

Rispetto ai territori l’area che mostra maggiore fragilità è l’Appennino che è stato coinvolto da grandi crisi. Gli esempi più noti: le Terme, le Aree di sosta per la Variante di valico, Saeco, LEM, Stampi Group e Demm.

Il rafforzamento delle attività del Tavolo di Salvaguardia condivisa oggi prevede, tra l’altro, il monitoraggio della situazione economica e di tenuta occupazionale in alcuni settori produttivi e per aree territoriali, al fine di garantire una base conoscitiva aggiornata per sviluppare analisi e mettere in campo possibili interventi preventivi che possano sostenere l’occupazione e le Aziende e accompagnare i processi di trasformazione delle filiere. Il Tavolo garantirà il necessario collegamento del complesso di azioni poste in essere dalla Città metropolitana per accompagnare i processi di trasformazione in corso.

“Crediamo – ha concluso il Consigliere delegato Fausto Tinti – di poter costruire un percorso insieme tra istituzioni imprese e mondo del lavoro, per affrontare i prossimi mesi, che vedranno crisi occupazionali e criticità importanti per il nostro sistema produttivo: la logica della condivisione è quella che ci può aiutare, anche sperimentando modalità da condividere e portare all’attenzione del livello regionale e nazionale”

All’incontro di oggi erano presenti Città metropolitana e Unioni dei Comuni, Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Associazioni di categoria, Organizzazioni sindacali e Camera di Commercio ed è stato proposto modello di lavoro e ambiti d’azione.

SHARE

Un commento

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here