Se c’è un settore che negli ultimi anni ha cambiato pelle più volte di quanto riusciamo a ricordare, quello è il marketing. L’evoluzione dei consumi, la velocità dei social, il peso dei dati e l’importanza della creatività rendono questo comparto uno dei più dinamici, ma anche uno dei più affamati di talenti.
Secondo una recente analisi dedicata ai ruoli più richiesti nel marketing e nella comunicazione, le figure più ricercate sono quelle che sanno unire capacità tecniche, approccio strategico e un’attitudine naturalmente orientata al digitale.
Un mix non semplice da sviluppare. Motivo per cui, chi sta pensando di entrare in questo mondo non sa ancora esattamente come prepararsi a un settore che cambia così in fretta.
La risposta, sempre più spesso, ruota intorno all’esperienza concreta. Per quanto le competenze teoriche siano fondamentali, lo sono ancora di più poter dimostrare di saperle usare nel momento giusto, con le persone giuste, sotto la pressione di tempi e obiettivi reali.
Per queste ragioni, lo stage come primo vero banco di prova è tornato alla ribalta dei riflettori, in quanto soglia professionale attraverso cui passa praticamente ogni giovane marketer di successo.
Proprio durante quei mesi in azienda si comprende cosa voglia dire gestire un budget, costruire un piano editoriale, lavorare su una campagna digitale o confrontarsi con i dati di performance.
Non sorprende, infatti, che molti giovani scelgono percorsi formativi capaci di offrire un accesso diretto a questo tipo di esperienza, come i Master in comunicazione di 24ORE Business School, in particolare nella formula full time, veri fiori all’occhiello della scuola.
Gli studenti possono attingere a un paniere più aggiornato di corsi, come il Master in Brand Management & Comunicazione o il Master in Digital Marketing & Data Analytics, che condividono la capacità di trasformare lo studente in un professionista attraverso una didattica costruita su casi reali e project work che anticipano le dinamiche di un ufficio marketing moderno.
Questo approccio, unito allo stage garantito, al termine del percorso d’aula, permette di costruire un portfolio di esperienze reali già durante la formazione.
Un aspetto che rappresenta senza dubbio un valore aggiunto in un comparto che muta rapidamente e in cui bisogna saper fare, sperimentare e sbagliare e rimediare in fretta. Lo stage, in questo senso, diventa l’elemento che può trasformare una vocazione in una direzione professionale concreta e ben costruita.
