Tra sorrisi e delusioni

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Siamo arrivati alle elezioni e quindi “chi ha avuto.. ha avuto…” e si è chiuso il tradizionale periodo preelettorale in cui arrivano a pioggia provvedimenti di “bonifica” per sperare in qualche voto in più. Come sempre vanno dalla chiusura di contratti con conguagli attesi da anni e al via di lavori e progetti fermi da lungo tempo. Niente di nuovo sotto il sole. “Con le elezioni ogni 6 mesi staremmo tutti meglio” è un vecchio detto adattabile a qualsiasi partito.

Con che bilancio chiudono la Media e Alta valle del Reno ? Può sorridere Vergato per i 6 milioni e rotti che permetteranno i lavori di ristrutturazione della stazione (si recupererà quanto era stato disfatto pochi anni fa). Può essere contenta l’Amministrazione di Alto Reno Terme che si è vista arrivare un miglioramento per l’ospedale (reparto maxillo facciale), peraltro mai apparso nelle discussioni nel corso delle tante dimostrazioni organizzate dal Comitato di Emanuela Cioni, ha in dirittura d’arrivo l’ortopedia di Vergato ( e così si potrà dire che è un ospedale completo, peccato che manchi il punto nascita …), un finanziamento per la messa in sicurezza dell’edificio dell’Ist. Montessori (come altri della provincia) e l’ascensore per disabili nella stazione FS.

E’ contento Casalecchio per l’ok ai lavori del famoso “nodo” e gli fa compagnia Pontecchio per l’apertura del casello autostradale (dovrebbe sorridere meno Sasso che ora si trova in mezzo ai due caselli che portano il suo nome…).

Ma c’è invece da rimanere molto delusi per la costante suspense sulle trattative per la Demm e per l’assegnazione dell’Hotel delle Acque (con quest’ultimo si dovrebbe fra l’altro dare il via ai contatti per la cessione del tutto il comparto terme). Non ho il minimo dubbio su quanto dichiarato dal Sindaco di ART sulle trattative intercorse, ma non posso fare a meno di verificare che a tutt’oggi non c’è niente di concreto per l’Azienda meccanica, mentre nell’incontro sollecitato (nello scorso dicembre) in Regione per le Terme da Sindaco e Direttore della Banca di Bologna (avvenuto solo pochi giorni fa…) si è presentato non il presidente Bonaccini ma un assessore. Segno inequivocabile che il risultato finale è ancora lontano…

Se Atene piange …anche Sparta ha poco ha ridere. A Vergato sussiste la suspense relativa all’ospedale. La fiaccolata dei 300 è passata senza lasciare traccia. Archiviata come non avvenuta. Come se quei cittadini non contassero niente. Anzi, proprio non contano niente, neanche una risposta verbale di virtuale considerazione. Neanche in periodo preelettorale….Una voce affidabile mi dice che il riordino degli ospedali è già stato firmato a dicembre, ma non messo in atto. Il motivo è facile, qui rientra il fattore elezioni: il passaggio alla concretizzazione condizionerebbe il voto di più di un elettore.

Ed infine la nota più dolente che coinvolge tutto il territorio: in questi ultimi anni abbiamo assistito alla nascita di varie associazioni e tanti comitati tutti con l’obiettivo di rilanciare il territorio puntando sul turismo, tutti col motto usato ed abusato “facciamo rete”. La conseguenza è stata un’ovvia pioggia di idee maturate in convegni, incontri, assemblee,  ma in una realtà in cui non sono cambiate le condizioni di vita basilari.

Mi riferisco alla viabilità (a parte le dirette responsabilità di questi ultimi incidenti che sono una terribile e tragica testimonianza), alla linea ferroviaria, costellata di ritardi, cancellazioni e guasti, al problema Sanità, con una automedica per 13 Comuni e ambulanze presenti ad orario come se fossero negozi e con personale alternato fra volontari (a cui va comunque e sempre un sincero GRAZIE da parte di tutti) con compiti forzatamente limitati, e professionisti. Ed infine la connessione telefonica a macchia di leopardo…quando va bene…Come si può sperare di dare incremento al turismo se non si risolvono questi problemi ? Non emergono nei momenti di particolare gravità come quello che stiamo vivendo a causa del maltempo, ma sono costanti nella vita quotidiana.

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