S.S. Porrettana e inquinamento

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Mezzi pesanti passano sulla strada statale SS64 Porrettana 

Mercoledì 12 Settembre dobbiamo andare a Vergato ad acquistare vari profilati di ferro per fare alcuni lavori. In detta località vi è un’azienda ben fornita con prezzi onesti ed altamente affidabile. Ore 7,45 siamo in Via del Fossato, centro di Bologna, e partiamo per la Valle del Reno. Il mio amico Paolo, mi vede imboccare la Via dei Colli e mi chiede:”Ma non sarebbe meglio passare per Casalecchio?””A quest’ora passeremmo 3/4 d’ora fra ingorghi e semafori in attesa di imboccare la Porrettana” E’ stata la mia risposta. E così, arrivati a Sasso Marconi, ci inoltriamo nella celeberrima SS 64 Porrettana. Una fila ininterrotta di veicoli pesanti, auto, furgoni nell’uno e nell’altro senso con la solita presenza di automobilisti che non avendo nulla da fare lo vanno a fare per la strada. Alle 9,15 siamo a Vergato. Non male, poco più di Km 40 in un’ora e mezza, siamo negli standard della SS 64! Alle ore 10,08, caricata l’auto e pagato il dovuto, ritorniamo verso Bologna ove alle 11,45 arriviamo in Via del Fossato da cui eravamo partiti. Un’ora e 53 minuti, sempre negli standard della SS 64 quando vi è traffico, specialmente pesante. Per chi non fosse pratico, devo ricordare che la SS 64 Porrettana da Casalecchio sino a Vergato attraversa cittadine, paesi, borgate e gruppi di case. Lungo tutto il tragitto eravamo immersi in una asfissiante e maleolente nuvola generata dai gas di scarico di veicoli a motore. Tra l’altro, in taluni tratti, questa nebbia riduceva anche la visibilità. Mi è venuto da pensare in quali condizioni di inquinamento vivano decine e decine di migliaia di abitanti di quella zona della Valle del Reno. Inquinamento a 360° causato sia dal rombo dei mezzi pesanti che quando danno gas fanno tremare le aree circostanti, sibili di motori in fuori giri, clacson, sirene e chi più ne ha più ne metta, il tutto avvolto da una caliginosa aria di gas di scarico. La Prep, istituzione deputata al controllo dell’inquinamento, non si è neppure accorta di queste indegne condizioni di una rilevante parte di popolazione. Adesso è tutta infervorata sui camini aperti e sui barbecue, forse prodromi di ulteriori studi sull’inquinamento causato dalle flatulenze di chi ha mangiato troppa pasta e fagioli. E’ vero che cane non mangia cane e dare fastidio alle orecchie di altre “Istituzioni” non è nel DNA dei nostri servizi pubblici, ma vi è un limite all’indecenza e, nel caso della SS 64 Porrettana, siamo ben oltre a detto limite. A questo punto confermo la mia scarsissima se quasi nulla fiducia a detto Ente che sta perdendo tempo ed usando pubblico danaro per cose di scarsa influenza sull’inquinamento globale. Rimango sempre in attesa da detta Prep dei dati statistici e numerici sulle varie voci che contribuiscono a detta situazione di inquinamento . Nello specifico del tratto di SS 64, basta frequentarla, possibilmente muniti di maschera antigas.

Ettore Scagliarini
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