Il Corno fragile

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Da persona fide degna che conosce bene il Corno, e che lo frequenta spessissimo, ho ricevuto questa informazione:” Le rocce dei Balzi de ‘Ora si stanno sbriciolando con con una certa velocità. In passato il fenomeno non era così marcato” . Ho iniziato a pensare quale ne fossero le cause. Tralasciando le attività di animali e vegetali, piuttosto scarsi da sempre nel sito, mi sono orientato su di un fenomeno: la scarsità, in inverno di copertura nivale, ed il continuo oscillare della temperatura in questi decenni di instabilità climatica. In passato una cospicua coltre nevosa copriva da fine Novembre ai primi di Maggio la zona. Essendo la neve un termoisolante, le fluttuazioni termiche al di sopra del manto nevoso facevano poco effetto. Le rocce, raggiunto il loro equilibrio termico, lo mantenevano sino al disgelo. L’effetto di frammentazione della roccia avveniva nel periodo precedente le precipitazioni nevose da metà Novembre in poi e dopo lo scioglimento del manto nivale dai primi di Maggio per una quindicina di giorni. Oggi a che cosa ci troviamo dinnanzi? Nell’intero periodo invernale ed anche inizio primavera, abbiamo un continuo oscillare della temperatura da sotto lo 0 a sopra lo 0 e con una copertura nivale modestissima se non, talvolta inesistente. L’acqua, sia di origine nivale sia di pioggia, penetra nelle fessure della roccia, ma, quando la temperatura scende sotto lo 0, gela. Gelando aumenta di volume fratturando ancor più la massa litica. Ma poco dopo la temperatura sale, il ghiaccio fonde liberando le parti frantumate. L’acqua entra in altre fratture, di nuovo la temperatura si abbassa sotto il punto di congelamento ed il processo di disgregazione continua. Questa costante oscillazione che per può durare per l’intero inverno ed anche nella parte finale dell’autunno ed iniziale della primavera, diciamo ad un dipresso, per più di 100 giorni, potrebbe essere la causa di questo anomalo sgretolamento. Proprio oggi ho letto un breve lavoro su di un fenomeno analogo che sta avvenendo nelle zone artiche sulle masse glaciali. Appena ne avrò la possibilità andrò a verificare di persona di quale entità e quali siano le conseguenze di questo processo al Corno.

 

Ettore Scagliarini

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