Via degli Dei vista dalle colline di Sasso Marconi (foto Diego Perlangeli)

Dopo “La Via degli Dei”, che ha già raggiunto uno straordinario successo, e “La strada della lana e della seta”, che sta vedendo un progressivo e sensibile aumento di turisti, è stato varato un nuovo progetto per i camminatori, più o meno lenti.

Si chiama “Mater Dei” e, come è stato esposto nell’articolo odierno su Reno News, prospetta agli appassionati un interessante itinerario a tappe, ognuna delle quali porta ad un santuario mariano (ecco l’origine del nome). L’idea, come ha dichiarato nel corso della presentazione Don Massimo Vacchetti, responsabile Pastorale Sport, Turismo, Pellegrinaggi dell’Arcidiocesi, è nata quasi per caso, ma ha riscontrato subito la partecipazione di tanti che si sono messi al lavoro per presentare un progetto nuovo e completo (a giorni uscirà anche la carto-guida).

Questi nuovi itinerari si intrecciano con i precedenti citati e quindi porteranno non solo a incontri di strade ma anche di persone, di conoscenze e di culture. Ai già frequentati e apprezzati agriturismo se ne  aggiungeranno certamente altri che daranno di certo una notevole spinta all’economia e all’agricoltura locali.

 

Dott. Daniele Ravaglia – EmilBanca

 

Il progetto che avvicina ancora più Bologna a Firenze, l’Emilia alla Toscana si sono subito affiancati in modo concreto sia EmilBanca , che Confcommercio Ascom, come hanno ribadito i rispettivi Direttori Generali Daniele Ravaglia e Giancarlo Tonelli , ed anche l’Unione Savena Idice, confermato dalla direttrice Viviana Boracci.

 

Dott. Giancarlo Tonelli – Ascom

 

Non poteva mancare l’apporto delle Associazioni che è arrivato da Walter Materassi, presidente della Comunità Foiatonda, il quale ha dichiarato che sono aperti alla collaborazione con qualsiasi altra associazione voglia inserirsi.

 

 

Bisogna quindi fare i complimenti a tutti gli operatori, ma viene istintiva (forse perché sono di origine porrettana) una riflessione finale: ancora una bellissima iniziativa che porta alla scoperta di sentieri, di panorami, di angoli naturali di collina e montagna sullo stesso versante dei precedenti…e dall’altra parte ? Quando ho letto il dépliant e ho scoperto che non c’erano santuari mariani come (cito i primi che ho conosciuto e visitato tante volte) Madonna dell’Acero, Madonna del Faggio, Madonna  del Ponte (anche Patrona del Basket italiano !) sono rimasto stupito e, concedetemelo, anche molto amareggiato. Tre santuari importanti, e ce ne sono altri nelle zone vicine, che hanno visto e hanno fatto la storia… e sono stati ignorati. Inutile ridiscrivere le loro caratteristiche architettoniche, le loro peculiarità e ciò che rappresentano per i residenti e i turisti che li hanno visitati.

Santuario Madonna del Ponte

Madonna del Ponte

 

Ho chiesto a persona informata il motivo di questa esclusione ed ho avuto questa risposta: “Porretta non fa parte dell’Unione dei Comuni e quindi è fuori. Lizzano ha scelto di partecipare ad altri progetti.”

In conclusione…ancora una volta siamo fuori dal percorso….

Ingoiando amaro…concludo con una notizia positiva (almeno spero): Matteo Lepore, in qualità di Presidente della Destinazione Turistica di Bologna Metropolitana, ha dichiarato che a breve verrà aperto in Piazza del Nettuno un InfoPoint per le località dell’Appennino.

Non aggiungo altro…

 

Madonna dell’Acero

 

AGGIORNAMENTO –

Ho allargato la mia indagine per avere maggiori chiarimenti sugli itinerari dell’Appennino in particolare su eventuali nuovi progetti ed ho avuto questa risposta:

Il “Mater Dei” ha visto interessati e coinvolti vari elementi che hanno subito aperto una collaborazione attiva e concreta. Questo gruppo di lavoro ha permesso di far partire in breve tempo il progetto che siamo sicuri riscuoterà successo. Ma non ci fermiamo qui. Sono già allo studio altri itinerari. In particolare quello della Linea Gotica che sicuramente vedrà inseriti paesi e santuari del Medio e Alto Reno. 

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Un commento

  1. Che Lizzano abbia altri progetti, lo sappiamo da tempo. Vi è un Master Plan per potenziare gli impianti di sci. Di tutto il resto, specialmente se legato ad un turismo “pedibus calcantibus”, è meglio lasciar perdere, non interessa nessuno. A titolo informativo vi è la chiesa de la Chiesina vicino al Farnè, sempre nel comune di Lizzano, dedicato alla Madonna del Rosario . Detto edificio religioso del 1600 è orientato, non credo casualmente, verso l’antico borgo di Ca’ di Lanzi fondato nella prima metà del 1500 da una comunità di Lanzichenecchi, notoriamente luterani, allora.

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