Il mostro

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Foto infoiva.com

 

Prendendo spunto dall’incipit de “Il manifesto del partito comunista” di Marx ed Engels, anch’io inizio queste mie righe così :“Un mostro si aggira per l’Italia, si chiama burocrazia”.

L’idea di commentare così questa nostra gigantesca e costosa palla al piede mi è venuta dal racconto di un giovane appassionato di falegnameria il quale, dopo aver frequentato da apprendista il laboratorio di un artigiano ed essersi fatto le ossa, aveva deciso di aprire un laboratorio in proprio. Ha dovuto rinunciare. Mica per il costo dei macchinari, ma per l’assurdo iter burocratico da affrontare che avrebbero fatto perdere due anni passando da un ufficio ad un altro, da una pratica ad un’altra, da un certificato ad un’altro e via delirando con un costo che oltrepassava il 12.000 €. La cosa viene mistificata sotto la foglia di fico della “Sicurezza sul posto di lavoro”. A parte il fatto che, malgrado tutta questa farragine di domande e permessi, l’Italia detiene il record europeo degli incidenti sul lavoro, a nessuno degli alti burocrati, ben remunerati, è mai passato per la testa di compilare un documento, bastano poche pagine stampate, degli obblighi cui si deve attenere un imprenditore, piccolo o grande che sia, tanto per le regole di sicurezza come per quelle di presentazione di documenti da inviare ?

Foto cameralook.it

 

Alla data dell’apertura, meglio alcuni giorni prima, l’imprenditore DEVE comunicare di aver ottemperato agli obblighi e, conseguentemente, si invia un ispettore super preparato TECNICAMENTE ad esaminare la conformità di quanto richiesto. Parlo di una persona ben preparata e che non perda tempo ad esaminare il colore delle maniglie delle porte, le piastrelle dei bagni e la marca dei rubinetti bloccando l’attività ed il lavoro con quelle FONDAMENTALI baggianate burocratiche all’italiana. Tempo fa il Corriere della Sera fece un’indagine su tre piccole attività imprenditoriali che qualche giovane avrebbe potuto intraprendere. Roba da vergognarsi ! Come mai nessuna forza partitica al governo ha mai intrapreso una seria politica di razionalizzazione dell’apparato burocratico e delle demenziali normative che ne costituiscono la principale ragione di vita e che, tra l’altro, disincentiva aziende straniere ad investire in Italia ? A mio modo di vedere è perché una simile macchina tritatutto costituisce una delle due braccia armate del POTERE, l’altra è la Giustizia . Schiacciando i sudditi sotto questi due rulli compressori si sta comodamente nelle sedi e sulle poltrone del potere. Aggiungo un commento che non ricordo l’abbia scritto, ma che esemplifica lo spirito e la ragione di vita di un simile apparato burocratico.

“I giudizi di valore sono del tutto assenti dai sistemi burocratici, perché la struttura gerarchica li ha resi inutili e ha così sancito la fine del vantaggio costituito dall’intelligenza . L’imbecillità è al potere. E il potere non ha bisogno di genio. Ma opera a beneficio di se stesso , tende ad imprimere la propria immagine sul mondo circostante e a moltiplicare la stupidità, da cui trae la sua ragion d’essere.”

 

Ettore Scagliarini

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