Sfogliando qualche pagina e ascoltando…

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 Leggere determinati articoli sulla stampa, anche via internet, e poi interfacciarli con determinate realtà. risulta molto istruttivo. Un esempio ? Le leggi e normative sull’aborto nella Comunità Europea. Fra vari paesi tra cui Polonia, Liechtenstein, Andorra, San Marino e Irlanda aventi norme molto restrittive, balza innazi agli occhi Malta. Per detto stato leggiamo :”Sulla base di una legge che risale al 1724, chi si sottopone ad un aborto e chi lo procura rischia fino a tre anni di carcere a Malta, ultimo paese in Europa a proibire del tutto l’aborto. Non ci sono legislazioni più severe” . A conti fatti è meno rischioso ammazzare una giornalista, vedi Daphne Caruana Galizia, che abortire. Nel caso di detto omicidio sono tutti a spasso. Certo che una legge del 1724 possiamo definirla “all’avanguardia”. E’ già grassa che non si tiri fuori il codice di Hammurabi (1750 a.C.).
Per gli amanti degli sport invernali ecco qui un trafiletto da un giornale germanico Welt am Sonntag sull’argomento “Clima” . Ecco cosa leggiamo :”Finiamola di far finta di niente, gli inverni non sono più quelli di prima” Greta Thumberg direte voi ? No cari lettori chi ha pronunciato detta frase è il direttore della Federazione tedesca di sci, Wolfgang Meier, sulla scelta di fare iniziare la Coppa del mondo senza neve. Qualcuno, dotatodi spirito caustico, ha consigliato di gareggiare con gli sci a cingoli. Comunque il Sig. Wolfgang Meier non si è ben documentato, a Lizzano in Belvedere vi è chi sostiene che stiamo entrando in una nuova era glaciale. Ai posteri l’ardua sentenza.
Oltre a quanto scritto di ciò che ho letto, aggiungerò alcune informazioni lette ed ascoltate, queste ultime in Rai 3, sulle capacità degli italiani nel leggere un testo  e comprenderne il significato. Niente trattati sulla Critica della Ragion pura di Kant o analisi della fisica quantistica né, tantomeno, capire uno scritto della nostra burocrazia, impresa nella quale si sono vanamente cimentate le migliori menti della crittografia mondiale e dei contro spionaggi non riuscendo a levare il classico ragno dal classico buco. Si tratta di testi di normale letteratura e di comune giornalismo. I risultati sono questi : solo 1 di 20 giovani riesce ad avere una valida comprensione del testo. La peggior performance europea. Questo su riviste, in Rai 3 invece si certifica che il 30 % degli italiani riesce ad avere una sufficiente comprensione di testi di media o bassa difficoltà mentre il restante 70% rimane nella palude della scarsa se non nulla comprensione. La cosa potrebbe rimanere nell’ambito della ironia sociale se non ci fosse un grave problema ben evidenziato dai relatori. Chi ha questo tipo di difficoltà a testualizzare uno scritto ha gravi difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro di oggi. Era già una osservazione fatta nel 2013 da Tullio De Mauro che, tra l’altro, aggiungeva il problema, tutt’altro che secondario, dell’analfabetismo di ritorno, ovvero quella forma di cancellazione delle proprie capacità legata ad attività di basso o nullo impegno che, protratte nel tempo, fanno regredire le capacità acquisite anche in anni di studio universitario, a livelli modesti. Nella trasmissione radiofonica si è discusso anche quali possano essere i rimedi per uscire da una situazione tutt’altro che rosea, specialmente nel campo del lavoro di oggi, ma, specialmente in quello di un prossimo futuro. Concludendo: l’elevata disoccupazione giovanile ha più di un responsabile e questo della scarsa capicità di comprendere un testo, non è secondaria.
Ettore Scagliarini
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