Rischi post quarantena

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Foto da archivio

 

Ho letto del grave incidente successo ieri tra S. Giovanni in Persiceto e Crevalcore all’altezza di Amola nel quale hanno perso la vita tre giovani ed una ragazzina di 9 anni. E’ uno stradone che conosco bene, per esserci transitato tanto tempo per ragioni di lavoro. Stante la conformazione quasi da autostrada, vi è il rischio di assumere velocità eccessive. Vi sono però parecchi incroci ed immissioni. Da tempo i sindaci della zona hanno chiesto di porre in atto sistemi di limitazione della velocità mediante semafori ed altri strumenti. Ma siamo in Italia, le Amministrazioni Comunali non possono agire perché, burocraticamente, sarebbe compito di altri enti . Qui inizia il solito gioco del pallavolo istituzionale e del rimando con tempi biblici . Ovvio che, storicamente, per porre in atto semafori ed altri mezzi di controllo, necessita un certo numero di morti. Speriamo che non più così, almeno in questo caso. Analizzaimo quanto raccontato dai media in merito a questo incidente. Sembra che i tre giovani, defunti nell’impatto con un’auto proveniente in senso contrario, avessero dimostrato precedentemente, in un bar, comportamenti da persone alterate. Qualcuno ha sospettato che fossero sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o in una sintesi fra queste e bevande alcoliche. Viaggiando ad velocità sostenuta, hanno invaso la corsia opposta nella quale viaggiava, ad elevata velocità, l’auto con a bordo la ragazzina. Tralascio altri particolari facilmente immaginabili. Cosa mi porta a parlare di rischi post quarantena ? Il fatto che molte persone, specialmente giovani, si diano alla pazza gioia dopo la “carcerazione” dovuta all’epidemia, e inizino a bere alcolici ed assumere sostanze da sballo a ruota libera. Quando lavoravo in prov. di Modena, a Camposanto, talvolta mi succedeva di dovere tornare in azienda per compiti urgenti, di Sabato o di Domenica mattina. Da Borgo Panigale a Crevalcore era una processione di auto fuori strada, dentro ai fossati laterali, rovesciate nei campi ed altro. Le famose stragi del Sabato sera. Un particolare che mi rimase impresso; facendo, di mattina presto, la Persicetana in direzione di S. Giovanni, mi trovai dietro ad un’auto che andava a zig zag per la strada con continue accelerazioni e rallentamenti. Onde non trovarmi coinvolto in un incidente, colsi la prima occasione per superarlo e lasciarmi alle spalle un simile imprevedibile pilota. Non l’avessi mai fatto ! Punto sul vivo nelle sue capacità da Formula 1, in breve mi superò a velocità improponibile sia per la strada che per le sue condizioni psico-fisiche. Rallentai subito e vidi, un cento-duecento metri dinnanzi a me, detta auto sbattere con lunga striscata il guardrail di sinistra, rimbalzare su quello di destra con relativa lunga strisciata, finire in una piazzola erbosa piuttosto ampia nel lato destro dello stradone, dopo alcune giravolte. A passo tranquillo raggiunsi il veicolo con alla guida il Niky Lauda di turno. A bordo, oltre all’emulo di Nuvolari, vi erano altri due giovani con i capelli dritti e le facce sbiancate. Non si erano fatti nulla. L’auto un po’ meno. Quindi penso che sia doveroso, da parte delle Forze dell’Ordine, dedicare molte più energie e mezzi nel controllo di dette emergenze post quanantena . I solitari in spiagge deserte possono attendere tranquillamente.

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