Ladri e tranquilli

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Foto generica dal web

 

 

Stamane, ore 8, mi sono recato ad un laboratorio di Via Tagliapietre, pieno centro di Bologna. Arriva la responsabile, alza la serranda e trova il vetro sfondato. I soliti noti hanno agito indisturbati. Chiamata alla Polizia, ma fin quando le forze dell’ordine non hanno fatto il sopraluogo non si può entrare. Attendo una ventina di minuti chiacchierando, con mascherina ed a debita distanza, con la decina di persone lì in attesa. La responsabile ci informa che è già la decima volta che subisce uno scasso con danni. Cosa ci sia da rubare dentro ad un laboratorio di analisi lo sanno solo i ladri. Taccio i commenti dei presenti sul fatto che ladri, rapinatori, scippatori, borseggiatori ed assimilati abbiano la vita così facile, che i rischi da loro corsi siano infinitesimi. A mio modo di vedere, questa categoria di persone, una volta beccate, vanno spedite in campi di lavoro  a zappare e vangare ed altri lavori socialmente utili dalle 6 del mattino alle ore 20-21 a seconda della stagione per 365-366 giorni l’anno. La prima volta per 5 anni senza sconti, la seconda con il raddoppio della pena e la terza sino alla defunzione. Il lavoro nobilita, toglie i grilli dalla testa e rende la società più vivibile. Un signore lì in attesa non ha usato mezze misure, ha detto :”Io sono anziano, ma se avessi qualche anno di meno o fossi giovane, andrei via da qui. Stiamo peggiorando giorno per giorno e non si vedono soluzioni”. Certo, sarebbe opportuno che la classe politica prendesse provvedimenti del tipo da me accennati. Ma siamo sicuri che il mondo politico sia favorevole che chi ruba finisca ai lavori forzati o in gattabuia ?

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