Scelte turistiche

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Foto campeggioeuropa

Durante un dialogo su Facebook sulla validità o meno del nuovo impianto di seggiovia multiposto per il Lago Scaffaiolo, in un intervento ho letto dell’assenza di aree di campeggio nel Comune di Lizzano in Belvedere. Penso che la ragione, oltre alle ridotte aree per camper, sia da ricercarsi nell’ostilità mostrata dagli operatori turistici Belvederiani negli anni passati contro queste due categorie di turisti . Detto tipo di turismo, sia in tenda che in camper, fu definito “Turismo straccione”. Si ipotizzava che queste persone facessero detto tipo di vacanze spinte dal desiderio di non spendere un soldo. A nessuno era passato per la mente che si tratta, invece, di un diverso approccio all’utilizzo del proprio tempo libero. Certo, una parte di campeggiatori in tenda hanno l’obiettivo di non spendere molti soldi, avendone anche pochi, specialmente giovani. Il ché non toglie che queste persone si rivolgano per acquisti ai vari negozi del posto o, talvolta, frequentare locande e ristoranti. Coloro che utilizzano camper non si possono definire “straccioni” visto che un camper costa più di una villetta nel Belvedere. Anche costoro appartengono alla categoria degli acquirenti in negozi e clienti di ristoranti. In breve si è optato per rifiutare queste due categorie di turisti. Sarebbe bastato che qualcuno degli stigmatizzatori di tali campeggiatori si fosse recato in Francia con tenda o con camper e/o roulotte per scoprire che in tutti i comuni dei cugini transalpini vi sono campeggi comunali e privati, che all’interno di tali campeggi vi sono negozi, supermercati, ristoranti ed altri servizi. Invece qui si è stati condizionati da un’immagine di turista tipo, ovvero quello che frequenta solo alberghi, mangia solo al ristorante spendendo e spandendo a più non posso. Insomma il “Turista nababbo”, figura più inventata che reale. Alla fin fine campeggiatori con tenda, camper e/o roulotte capirono che nel Belvedere non erano bene accetti e, quindi, era meglio dirottare da altre parti. Il sogno del “Turista nababbo”si è rivelato per quello che era : una chimera. Non è casuale che di 20 alberghi e pensioni presenti anni fa nel solo capoluogo di Lizzano, ne siano aperti circa 5 . Dal momento che detto “Turismo straccione”, alla fin fine, del danaro ne porta e, considerando il detto che “Piuttosto di niente è meglio piuttosto”, una riconsiderazione e rivalutazione di tale turismo sarebbe opportuna, specialmente in questi periodi di vacche magre. Bisogna però considerare se si è disposti nel Belvedere a modificare atteggiamento o continuare a pensare che il “Turista nababbo” che prima o poi dovrebbe arrivare, risolverà tutti i problemi.

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